SCIOPERO DI 24 ORE DI TUTTI I FERROVIERI CONTRO I LICENZIAMENTI
DALLE 21.00 DI SABATO 2 ALLE 21.00 DI DOMENICA 3 DICEMBRE
Apc-FS/ RSU: IL 2/12 SCIOPERO NAZIONALE 24 ORE CONTRO LICENZIAMENTI
Roma, 27 nov. (Apcom) - Ancora scioperi in vista per le Ferrovie dello
Stato. Il prossimo 2 dicembre i lavoratori aderenti a RSU/RLS
dell'Assemblea nazionale dei ferrovieri incroceranno le braccia per 24 ore a
partire dalle 21 per protestare contro il mancato reintegro dei dipendenti
licenziati dopo la trasmissione televisiva "Report".
"Il capotreno e i due macchinisti che avevano partecipato alla
trasmissione televisiva 'Report' sono ancora licenziati - sottolinea una
nota -
e le notizie circolate negli ultimi giorni sul loro reintegro non sono
vere. Per questa ragione siamo costretti a scioperare ancora. Invitiamo
intanto l'azienda FS a rispettare la legge informando correttamente i
viaggiatori sulle modalità dello sciopero, per evitare un inutile
aggravio dei disagi. Da parte nostra, come sempre, rispetteremo tutte le
norme sui servizi minimi a tutela degli utenti".
"Protestiamo - prosegue la nota - contro la grave ingiustizia commessa
ai danni dei nostri compagni di lavoro, licenziati per aver evidenziato
in televisione alcune carenze nella sicurezza ferroviaria, ma anche per
il mancato rispetto dell'impegno solenne assunto dall'amministratore
delegato Mauro Moretti di fronte alle istituzioni per la loro
riassunzione. Questi licenziamenti sono stati ritenuti da tutti una vera e
propria
barbarie. La corte d'appello di Genova ha già dichiarato
l'illegittimità di uno dei quattro licenziamenti ed anche la commissione
Trasporti si
è pronunciata all'unanimità per la risoluzione della vertenza.
Addirittura il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi ha garantito per la
loro riassunzione. E' inaccettabile, inoltre, che i tre lavoratori siano
sottoposti ad una snervate trattativa legale finalizzata a fiaccarne la
resistenza psicologica."
"Non ci spieghiamo - concludono i ferrovieri - per quali motivi Moretti
continui ad eludere le stringenti indicazioni che arrivano dal
Palamento, dal Governo e dalla magistratura. Da parte nostra possiamo
garantire
che siamo pronti, un minuto dopo la riassunzione, a revocare la
protesta." Red-Pie