
Appello a tutti gli antifascisti per contrastare attivamente la
parata neofascista che la fiamma tricolore ha in programma per
l’11 marzo a Milano.
L’assemblea antifascista di movimento che si è tenuta in Pergola giovedì
scorso ha preso una chiara posizione contro la provocazione fascista della
fiamma di sabato prossimo. In concomitanza con la marcia nera verrà
lanciata una giornata di mobilitazione. Il primo appuntamento della
giornata sarà una conferenza stampa in porta Venezia alle 12.00, dove
denunceremo il carattere razzista, fascista e antisemita di questa
organizzazione e la stretta connivenza con le destre di governo.
La conferenza oltre ad informare permetterà a tutti gli antifascisti di
concentrarsi nella piazza da cui poche ore dopo dovrebbe partire il corteo
della fiamma. Ma non succederà se la nostra mobilitazione sarà larga e
determinata, da porta Venezia non andremo più via e tutto ciò che accadrà
dalle 12.00 in poi sarà completa responsabilità delle scelte politiche
delle “autorità cittadine”. Che si troveranno di fronte un semplice
dilemma: regalare per ore un pezzo del centro cittadino milanese alle
destre xenofobe al prezzo di elargire robuste dosi di violenza poliziesca
contro gli attivisti antirazzisti. Oppure rendersi conto che la sfilata di
questi beceri intolleranti è inaccettabile nelle nostre città, ancor più a
Milano medaglia d’oro alla resistenza, che da tempo è divenuta un crocevia
di culture diverse che sempre più ne arricchiscono il tessuto sociale.
I movimenti da parte loro si metteranno in gioco, se la scelta dei signori
dell’ordine pubblico sarà quella di spalleggiare i razzisti cacciandoci
con violenza dalla piazza porteremo viralmente il nostro dissenso per
tutta la città.
Sabato 11 marzo conferenza stampa pta Venezia ore 12.00
Marzo per il movimento milanese è un mese intriso di sangue e di ricordi
dolorosi, come l’assassinio di Fausto e Iaio, il vile agguato mortale a
Dax e i pestaggi dei compagni accorsi all’ospedale San Paolo.
In coincidenza con le giornate dedicate a questi tristi eventi i fascisti
vogliono marciare su Milano. Non possiamo permettere che nel mese della
memoria del movimento milanese questi putridi soggetti riempiano Milano
con i loro vomitevoli rigurgiti xenofobi e intolleranti.
Per capire la loro pericolosità politico/ideologica si potrebbe citare la
recentissima aggressione al corteo romano che ricordava Valerio Verbano o
le dichiarazioni negazioniste di Romagnoli sui forni crematori nei lager,
ma non basta.
Infatti oggi il Movimento Sociale Fiamma Tricolore(MSFT) è una delle
realtà più attive nel panorama della destra radicale, tale vivacità e da
ricercare nella nuova linea politica portata avanti dal segretario Luca
Romagnoli.
All’inizio del 2004 Romagnoli si scontrò duramente con il fondatore e capo
storico Pino Rauti (allora presidente) riuscendo a ottenere
l’estromissione di quest’ultimo dal partito. Le motivazioni dello scontro
sembravano determinate da differenti scelte sulle alleanze elettorali, ma
le novità più interessanti ed inquietanti vennero dalla riorganizzazione
interna al partito con la nomina nella segreteria nazionale di Piero
Puschiavo e Maurizio Boccacci in ruoli di vitale importanza.
Boccacci era leader del Movimento Politico, organizzazione che insieme ad
Azione Skinheads di Milano e al Veneto Fronte Skinheads costituì il
network boneheads Base Autonoma, sciolto nel ’93 da un’operazione di
polizia, che però non fermò la sua attività squadrista. Nel 2002 la sigla
Base Autonoma tornò a esistere (anche se solo come organizzazione che
opera nella provincia di Roma) e oggi è transitata in blocco nel MSFT con
il nome di “Giovine Italia”. Ora Boccacci è il responsabile
dell’organizzazione del partito mentre Puschiavo, fondatore della storica
organizzazione boneheads “Veneto Fronte Skinheads”, risulta essere
addirittura uno degli estensori del programma elettorale della fiamma.
A queste pericolose convergenze va aggiunta la notizia di questi giorni
del raggiungimento di un accordo elettorale tra MSFT e la “Casa delle
Libertà”
Il quadro politico che si delinea risulta preoccupante, la fiamma sembra
riuscire a aggregare la base militante più dura e pericolosa dell’ estrema
destra italiana e allo stesso tempo a raggiungere accordi con le destre di
governo. La pericolosità dei risultati di tale operazione risulta
evidente, sia perché legittima i gruppi neonazisti/neofascisti ma
soprattutto per le coperture politiche che può offrire alle loro azioni
squadriste.
Per capire come questa alleanza sia possibile, basta dare un’occhiata
all’agenda politica degli ultimi mesi. Temi come il revisionismo storico
sulla resistenza e l’antifascismo,le politiche contro l’immigrazione e
contro il diritto all’aborto sono comuni alle destre radicali e a quelle
di governo. Sia pure con toni diversi, su certi punti A.N., Lega,
ultracattolici e boneheads hanno una comunanza di intenti.
Inoltre sarebbe ingenuo pensare che il clima politico intollerante e
revisionista vissuto in questi anni non abbia retroalimentato le
sottoculture nazifasciste presenti nel paese, regalando visibilità e
dignità politica ad alcune delle più becere rivisitazioni delle classiche
tematiche xenofobe delle destre radicali.
In questo contesto il corteo delle Fiammatricolore a Milano risulta essere
un’inaccettabile prova di forza, a loro marciare serve per dimostrare che
ormai non esistono piazze proibite per i loro deliri neofascisti e
etno/populistici.
La risposta del movimento sarà compatta e decisa.
11-03-2006 SPEGNIAMO LA FIAMMATRICOLORE.
assemble antifascista
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