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Evento: 'Convegno A Milano - Sabato 13 Maggio - Sicurezza E Movimenti : Un Oscuro Scrutare'

Milano
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Data: Saturday, 13 May, 2006 Ore 10:00
Durata: 1 Giorno
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E-mail:
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---+ Sicurezza e Movimenti: Un Oscuro Scrutare *Attivisti e attiviste di Milano, invitano a partecipare presso:*
*Spazio XPO'*
*Via Padova, 76*
*MM1 Pasteur - Milano* *Sabato 13 maggio 2006 dalle ore 10.00* ---++ Il comparto sicurezza tra riorganizzazione e processi globali Affrontare le problematiche del c.d. "comparto sicurezza" - ovvero l'organizzazione, la mentalit�, i cambiamenti all'interno delle forze dell'ordine - significa confrontarsi con campi di indagine diversi (sociologia, politica, giurisprudenza, teorie dell'organizzazione) e, soprattutto, contemplare nell'analisi eventi e processi storici di cui anche le forze dell'ordine fanno parte. L'obiettivo primario del convegno � quello di offrire un momento di informazione, analisi, riassunti storici e giuridici a tutti i movimenti e le persone interessate, al fine di permettere a tutti riflessioni e letture politiche proprie, in relazione alle dinamiche e ai modi con i quali le forze dell'ordine si modificano nel corso del tempo, sia a livello nazionale sia a livello internazionale. La questione della sicurezza � all'ordine del giorno per ogni governo europeo. In Italia, in particolare, costituisce uno dei punti nevralgici delle strategie politiche e del confronto tra governo e opposizioni: le necessit� di garantire la tanto propagandata "tolleranza zero" o il "legalismo", rendono l'ambito delle forze dell'ordine un punto nodale nelle proposte politiche, nonch� un settore in continua trasformazione. Sicurezza interna e sicurezza internazionale costituiscono ormai un filone unico collegato da progetti e necessit�: il terrorismo � un problema internazionale, ma prima ancora locale. In ogni caso, sono inscindibili. In questo senso gli sforzi sono duplici: riformare il comparto a livello interno per prepararlo a livello internazionale. Uno degli ultimi segnali in questo senso � stata la creazione di un Comparto Sicurezza Europea che negli ultimi tempi ha avuto momenti di accelerazione, proprio in Italia, con la creazione del COESPU a Vicenza, diretto dal Generale Leso - presente a Genova con ruoli di coordinamento durante le giornate del G8 e gi� responsabile delle Unit� Multinazionali Specializzate (MSU) che nascono nel 1998 per essere impiegate nell'area balcanica -. L'obiettivo del COESPU � la costituzione di un centro internazionale sostenuto e finanziato in modo particolare dagli Stati uniti, che punta ad offrire assistenza tecnica per incrementare le capacit� globali delle forze di polizia nelle operazioni di sostegno della pace. Senza volere investigare le motivazioni che spingono il tema della sicurezza a costituire un nodo progettuale in grado di assicurare una condizione sociale adeguata alla scelte economiche, il Convegno vorrebbe invece sviscerare il modo, le caratteristiche, le mutazioni, le prospettive, "gli aggiustamenti", attraverso i quali la "questione sicurezza" viene portata avanti, tanto in Italia, quanto nel resto dell'Europa. Il taglio con cui si � deciso di affrontare l'argomento � quello di "ricerca", studio e confronto. L'argomento � infatti rilevante per comprendere alcune possibili conseguenze pratiche - anche per chi "fa politica" - che riteniamo sia giusto analizzare nella loro essenza storica, sociologica, politica, in modo lucido e trasparente. Non intendiamo con questo convegno effettuare l'ennesima denuncia dell'operato delle forze dell'ordine (i processi a loro carico, le ricostruzioni delle loro imprese, prime fra tutte quelle all'ospedale San Paolo il 16 marzo 2003 o a Genova e a Ferrara, riteniamo parlino da sole o siano comunque sostenute da forze idonee ad esprimere una critica ragionata di quegli eventi e del loro contesto), n� liquidare la questione in una semplice esposizione di come vengano attuati gli indirizzi politici circa la sicurezza. L'intento � di riflettere, segnalare mutazioni e possibilit�, percepire come certi meccanismi vengano vissuti all'interno delle stesse forze dell'ordine provando ad inquadrare la "ricerca" nello scenario geopolitico europeo per dotarsi di strumenti di comprensione e analisi. Cercando di rispondere a un'esigenza di generalit� da un lato e di maggiore specificazione di alcune problematiche dall'altro, il convegno � stato diviso in tre macroaree. ---+++ Le aree di intervento ---+++ La storia e la percezione di s� delle forze dell'ordine: una lettura politica Per affrontare le tematiche e le problematiche relative alle forze dell'ordine e per comprendere le motivazioni dell'attuale organizzazione delle forze dell'ordine e le sue potenziali e future dinamiche in Italia � necessario un excursus di impostazione storica. L'intento � quello di fornire una panoramica che sviluppi l'attenzione su alcuni fattori specifici: l'organizzazione e le problematiche interne al comparto (scontri tra le varie forze di sicurezza, i sistemi di carriera, la burocrazia, il funzionamento di alcuni processi all'interno delle forze dell'ordine), la percezione di s� delle forze dell'ordine, quanto meno negli ultimi cinquant'anni di storia del paese e infine una lettura critica e politica dei mutamenti avvenuti negli ultimi anni (leggi d'emergenza, riforme della polizia e dei carabinieri e il loro impatto sulla vita politica e sociale del paese). All'interno della storia delle forze di sicurezza, infatti, sono riscontrabili alcuni momenti paradigmatici che hanno segnato mutamenti di impostazione: chiedersi se le modifiche nel corso del tempo delle forze di sicurezza siano dipese da fattori economici e politici determinanti o siano, invece, il risultato di un lento processo di democratizzazione interno conclusosi (e - per alcuni - affievolitosi nel corso del tempo) con alcune riforme (prima fra tutte la riforma del Dipartimento di pubblica sicurezza nel 1981 che ha trasformato il corpo di polizia in un "corpo civile"), il cui traino -per alcuni - furono gli stessi operatori del comparto, equivale a tracciare una storia del paese sotto la prospettiva dell'ordine pubblico da un lato e del confronto tra forze dell'ordine e societ� - nella sua complessit� - dall'altro. In questo senso la storia va messa a confronto con i mutamenti geopolitici internazionali e interni, nonch� con la mutazione che la percezione di s� ha avuto nel comparto. La percezione di s� delle forze dell'ordine, la loro organizzazione interna, le loro diverse funzioni, gli uffici, la moltiplicazione degli uffici, il rapporto con i servizi, la base, i dirigenti, i funzionari, il ministero: tutto questo � quello che solitamente viene indicato e inteso come "il sapere di polizia" e la percezione di s� e "dell'altro", sia esso "l'altro in piazza", sia esso l'altro politico, economico, lobbistico, costituendo un campo di indagine necessario per dotarsi degli strumenti adatti ad una lettura politica degli eventi. ore 10.00 - 13.00 *Introduzione* *Interventi*: * *Aldo Giannuli*, ricercatore di Storia contemporanea, effettuer� una descrizione organica del funzionamento interno alle forze di polizia, circa l'organizzazione, la carriera, la burocrazia e il suo risvolto politico e sociale. * *Herbert Reiter*, storico, si concentrer� sulla percezione di s� delle forze dell'ordine e sul c.d. "sapere di polizia". L'attenzione sar� incentrata sulle modifiche di tale percezioni nel corso del tempo, durante cambi di guida politica al governo e situazione sociale mutata. * *Un attivista* effettuer� una rilettura "politica" degli avvenimenti politico-sociali che hanno modificato il comparto sicurezza: le riforme, gli input politici e il confronto con il conflitto sociale. ---+++ Processi economici e sociali: la militarizzazione del controllo sociale Le logiche con cui il comparto sicurezza viene organizzato e gestito, sia a livello italiano sia a livello internazionale sono collegate a fattori macroeconomici e politici in un'epoca di mutamenti geopolitici e di conflitti. L'organizzazione e le svolte all'interno del comparto sicurezza non possono essere analizzate se non alla luce di quanto sta accadendo a livello economico-politico mondiale: guerra al terrorismo, scontri locali contro le logiche economiche attuali (i casi di Scansano, Melfi, il NoTav). Il modello securitario "tolleranza zero" sembra infatti essere ormai il paradigma del nuovo modo di concepire la sicurezza: da un lato controllo sociale, dall'altro potenziamento delle lobby militari. Di conseguenza la militarizzazione del controllo sociale sembra essere ormai una regola per affrontare le problematiche derivanti da un sistema di guerra ormai globale. Riteniamo interessante comprendere le compenentrazioni dei diversi livelli (economico, politico e sociale) cos� apparentemente macro, per definire il modello di sicurezza quotidiano, in qualsiasi metropoli o periferia sia in Italia, sia attraverso uno specifico esperimento in Francia (le Brigades anti- criminalit�) Negli ultimi tempi si � infatti assistito allo sviluppo di un sicuritarismo che consiste in uno smisurato aumento dei controlli e delle limitazioni delle libert� e dei diritti fondamentali. Si colpisce chi non subisce passivamente tale dominio e si smaltisce anche l'"eccedente umano", mentre si realizzano imponenti profitti per le lobby poliziesco-militari, che producono ogni sorta di gadgets per i controlli postmoderni, la repressione violenta e la guerra permanente. Un modello che, non a caso, ha futuro solo in compartecipazione a forze transnazionali. ore 14.00 - 15.30 *Introduzione* *Interventi*: * *Salvatore Palidda*, sociologo, affronter� il paradigma securitario liberista: mentre si colpisce chi si oppone, si rassicurano i "subalterni", negando i diritti fondamentali, la concessione di miglioramenti alle condizioni di vita negando innanzitutto la possibilita' dell'agire politico libero. * *SupportoLegale*, rete di attivisti che segue i processi di Genova e del San Paolo a Milano, effettuer� una disamina - partendo dai processi che segue - circa il comportamento specifico delle ffoo in situazioni di ordine pubblico, suggerendo letture politiche sugli "scontri di potere" avvenuti in occasioni di eventi particolari. * *Luigi Malabarba*, senatore di Rifondazione Comunista, membro del Copaco, effettuera' un'analisi sul ruolo degli apparati di sicurezza in tema di controllo sociale negli ultimi anni * *Mirko Mazzali*, avvocato del foro di Milano ---+++ Il comparto sicurezza in Europa: progetti comuni, similitudini, differenze E' necessario uno sguardo agli altri paesi europei: differenze, impostazioni, storie culturali diverse. Allo stesso tempo non si pu� negare un ambito europeo di riflessione e organizzazione di corpi europei. In questa terza tranche del convegno verranno affrontati i progetti di sicurezza comuni ai paesi dell'Europa e verranno analizzate nello specifico le "caratteristiche" del comparto in altri paesi europei: MSU, l'Eurogendfor senza dimenticare quello creato a Vicenza, il COESPU, un centro internazionale sostenuto e finanziato in modo particolare dagli Stati uniti, che punta ad offrire assistenza tecnica per incrementare le capacit� globali delle forze di polizia nelle operazioni di sostegno della pace. Se il modello sicuritario � ormai globale,� interessante osservare e analizzare quanto accade a livello di modifiche, osservazioni, contro inchieste, negli altri paesi europei, con il focus su quelle situazioni che pi� di altre hanno rappresentato un approccio originale e "di movimento" alla questione del comparto sicurezza. I relatori di questo blocco sono studiosi e organizzazioni internazionali che si occupano di polizia, riorganizzazione della cooperazione transnazionale delle forze dell'ordine, diritti civili e libert� fondamentali. Ognuno dei relatori affronter� principalmente tre aspetti: una breve panoramica della loro attivit�, un excursus sulle trasformazioni del comparto sicurezza nei rispettivi paesi (Germania, UK, Olanda) e, infine, una lettura dei processi di riforma e di ristrutturazione del coordinamento tra forze dell'ordine a livello europeo/internazionale.


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