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Data: Venerdì, 18 Maggio, 2007 Ore 09:00
Durata: 2 Giorni
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e-privacy 2007: Controllo sociale e tecnocontrollo
venerdì 18 e sabato 19 maggio 2007 - Firenze ====================================================== Il 18 e 19 maggio, in Palazzo Vecchio a Firenze si svolgera' l'annuale convegno e-privacy 2007, dedicato ai problemi della privacy nell'era digitale (venerdi nel Salone dei 200 e nalla Sala degli 8, sabato nela Sala Incontri) Durante questa due giorni sono in programma interventi di carattere tecnologico e giuridico sul tecnocontrollo come evoluzione del controllo sociale, sulle problematiche legali in riferimento alla 196/2003 ed alla data retention prevista delle leggi vigenti e future, sulla crittografia, e su altri argomenti fortemente legati alla tutela della privacy individuale e dei diritti civili in Rete, come il diritto all'anonimato e la riforma del codice penale in materia di cybercrime. Il convegno e' organizzato dal Progetto Winston Smith, un'associazione senza fini di lucro che si occupa della difesa del diritto alla privacy in Rete e fuori fin dallo scorso millennio. Maggiori dettagli su http://pws.winstonsmith.info/ Il programma completo e' reperibile su http://e-privacy.winstonsmith.info/ Durante il Convegno, nella mattinata di sabato, avverra' la cerimonia di consegna dei Big Brother Award Italia 2007. Questo premio internazionale, che si tiene da 6 anni in 12 paesi europei ed extraeuropei, e' un premio in negativo (come il noto "Tapiro d'oro") che viene assegnato a quelle persone, associazioni e tecnologie, che peggio hanno fatto alla privacy degli italiani nell'ultimo anno. Durante questa cerimonia, a cui talvolta partecipano personaggi "fuori dal comune" e non priva di sorprese divertenti, sara' anche assegnato un premio "positivo" all'eroe della privacy di quest'anno, vinto nelle precedenti edizioni da Stefano Rodota' e da No1984.org. Maggiori particolari su http://bba.winstonsmith.info/ e su http://www.bigbrotherawards.org/ Il convegno ed il premio sono organizzati in collaborazione con Privacy International, il Comune di Firenze Quartiere 1 ed altre associazioni interessate al problema dei diritti civili in Rete e fuori. Parteciperanno anche esperti dal mondo universitario ed industriale. Il sito del Convegno, http://e-privacy.winstonsmith.info, mette a disposizione la documentazione completa e gli atti integrali in testo ed audio delle precedenti edizioni di e-privacy dal 2002 al 2006. La sede del convegno, Palazzo Vecchio e' il Municipio di Firenze in Piazza della Signoria 1, nella Sala degli Otto (venerdì) e nella Sala Incontri (sabato). E' facilmente raggiungibile, 5 minuti a piedi, dalla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella, dove e' anche possibile arrivare in automobile, utilizzandone il parcheggio sotterraneo. Dall'aeroporto Amerigo Vespucci sono disponibili taxi (10 minuti ca.) od autobus dedicato (costo 4 euro, partenze ogni 30 minuti). Per contatti: info@winstonsmith.info ===== programma di venerdi 18 maggio ===== 09:00 - 09:30 - Registrazione partecipanti 09:30 - 09:45 - Saluto degli organizzatori 09:45 - 10:30 - Il Progetto Winston Smith: relazione annuale - Calamari 10:30 - 11:15 - Dal controllo della tecnologia al controllo sulla tecnologia - Monteleone 11:15 - 11:30 - break 11:30 - 12:15 - Diritto di accesso ai documenti amministrativi elettronici - Fuxa Sadurny 12:15 - 13:00 - Le linee guida del Garante per posta elettronica ed internet - Gobbato 13:00 - 14:30 - break pranzo 14:30 - 15:15 - Identità personale e identità digitale - Zallone 15:15 - 16:00 - La policy aziendale - Lecchi 16:00 - 16:15 - break 16:15 - 16:45 - Le nuove potenzialità dei sistemi Rfid associati a dati biometrici - Michele Iaselli 16:45 - 17:30 - Non solo Google (Desktop) - Flora / Castelli ===== programma di sabato 19 maggio ===== 09:30 - 10:15 - Voice over Internet Privacy - Pennasilico 10:15 - 10:45 - Trusted Computing, il controllo totale - Masini 10:45 - 11:15 - Information Security Governance ed incidenti informatici - Costabile 11:15 - 11:30 - break 11:30 - 12:30 - consegna BBA Italia 2007 12:30 - 13:00 - Anonymous Credentials Systems - Ciotti 13:00 - 14:30 - break pranzo 14:30 - 15:15 - Googletistic - Flora 15:15 - 16:00 - Google Search Obfuscator - Rappa 16:00 - 16:15 - break 16:15 - 16:45 - Dalla legge 547/93 sui reati informatici all'articolato Tanga - Minotti 16:45 - 17:30 - Videosorveglianza e video rilevazione - Nicosia ============= Dettaglio degli interventi ============== Marco A. Calamari - Progetto Winston Smith Progetto Winston Smith: relazione annuale La relazione descrivera' i progetti realizzati e pianificati, gli obbiettivi raggiunti e mancati, le attivita' in corso e gli orientamenti generali del Progetto per le attivita' future: Privacy Box, DDL 1728 sulla Data Retention, Progetto 95%, gestione delle risorse per la privacy in rete, partecipazione a convegni e gruppi di lavoro. Shara Monteleone - MICC Università degli Studi di Firenze Dal controllo della tecnologia al controllo sulla tecnologia: necessità di un approccio tecnico-giuridico. La presenza di tecnologie pervasive sembra inevitabile in tutta una serie di attività quotidiane(DRM, videocamere sofisticate, Rfid, sistemi di ubiquitous computing); il rapporto tra diritto e tecnologia è sempre più di necessaria integrazione (come dimostra la normativa comunitaria), ma è proprio nel legal-technical approach che vanno individuate le soluzioni (giuridici e tecniche appunto) per un giusto equilibrio tra esigenze contrapposte. Francesca Romana Fuxa Sadurny - Circolo Giuristi Telematici Diritto di accesso ai documenti amministrativi elettronici e Privacy nell'ambito della P.A: conflitto potenziale? Le nuove frontiere dottrinali e giurisprudenziali. La relazione intende fornire un quadro normativo e giurisprudenziale sul conflitto esistente fra diritto di accesso ai documenti amministrativi informatici e privacy nell'ambito dell'attività delle p.a., alla luce delle novità introdotte dal DPR 445/2000 e dalla riforma della legge sul procedimento (l. n. 241/1990). Monica Gobbato - studio legale Gobbato Le linee guida del garante per posta elettronica e internet: aspetti Pratici e Giurisprudenza. La Relazione esamina le linee guida del Garante del 1° marzo 2007 con particolare riferimento al rispetto dei Principi del Codice Privacy e dello Statuto dei Lavoratori (Legge 300 del 1970). Saranno illustrati gli accorgimenti suggeriti dal Garante per svolgere al meglio un corretto utilizzo degli strumenti informatici da parte dei lavoratori, con particolare riferimento alla posta elettronica e Internet. La relazione evidenzierà gli aspetti preventivi e le modalità per svolgere un eventuale controllo in modo graduale e non invasivo della libertà dei lavoratori. Seguirà una breve analisi della Giurisprudenza in materia. Raffaele Zallone - Unione degli Avvocati Europei Identità personale e identità digitale: nuovi profili di tutela e di responsabilità in Internet. Il concetto di identità personale nella elaborazione della giurisprudenza. Dall'identità personale alla identità digitale. Caratteristiche della identità digitale. L'identità digitale come contenuto. La tutela dei contenuti nell'era di Internet. Contenuti e dati personali: la nuova responsabilità del provider: dal caso LICRA - Yahoo ai casi Google e Tiscali France Laura Lecchi - Studio Legale Lecchi La policy aziendale: il controllo legittimo e regolamentato degli strumenti elettronici aziendali in uso nel rispetto del trattamento dei dati personali dei dipendenti? L'ammodernamento delle imprese e delle società e la nascita della new economy hanno implicato l'ingresso di dotazioni tecnologiche che hanno preso il sopravvento e modificato non solo i metodi di lavoro, ma hanno fatto sollevare questioni che prima d'oggi non avevano avuto rilievo con una simile pregnanza. Attualmente gli interrogativi che il diritto si è dovuto porre sono molteplici e rivolti sempre più spesso alla risoluzione di problematiche derivanti dall'uso e dal controllo degli strumenti informatici e telematici sempre in evoluzione. Si esaminerà ciò che un dipendente all'atto dell'assunzione può ricevere la dotazione che segue: 1)il c.d. badge o cartellino elettronico, sistema di rilevazione biometrica; 2) un personal computer a postazione fissa o mobile (c.d. notebook) e connessione ad Internet per navigare (UAC) ; 3) un indirizzo e-mail con l'account della società; 4) telefono fisso o cellulare aziendale; 5) schede prepagate con sistema scalare come per es. viacard o dispositivi similari (telepass). Tutte problematiche queste che meritano di essere esaminate e disciplinate in un regolamento per un legittimo e corretto controllo, risparmio e tutela del patrimonio aziendale nel rispetto delle norme a presidio della protezione dei dati personali. Michele Iaselli - Associazione Nazionale per la Difesa della Privacy Le nuove potenzialità dei sistemi Rfid associati a dati biometrici: necessità e limiti Gli ultimi tempi sono stati contraddistinti dall'utilizzo piuttosto frequente delle Radio Frequency ID Devices (Rfid), uno strumento utile in numerosi settori e per diverse finalità: può essere impiegato, ad esempio, per il tracciamento di singole unità di prodotto nella catena di distribuzione dell'industria; per la prevenzione di furti e di contraffazioni dei prodotti; per garantire una maggiore rapidità nelle operazioni commerciali; per il controllo degli accessi ad aree riservate. Di recente, in alcuni settori come quello bancario si è previsto un ricorso più evoluto a questa tecnologia creando dei sistemi che vedono l'utilizzo congiunto di Rfid e dati biometrici. Cerchiamo di capire quale possa essere la convenienza e quali possano essere i problemi per le inevitabili ripercussioni sui diritti delle persone in termini di protezione dei dati personali. L'evoluzione tecnologica se da un lato ha reso sempre più semplici ed accessibili i meccanismi attraverso i quali la pretesa di solitudine dell'individuo tende ad essere compressa, dall'altro ha offerto forme di protezione e di prevenzione dalle intrusioni indesiderate che consentono di risolvere o quanto meno di attenuare in radice questo fenomeno. Cosicché diventa essenziale non tanto evitare che altri violino il pur diritto fondamentale di essere lasciati soli, quanto consentire che ogni individuo possa disporre di un agile diritto di controllo rispetto alle tante informazioni di carattere personale che altri possano aver assunto. Matteo G.P. Flora / Flavio Castelli - LkProject Privacy & Security Non solo Google (Desktop) Il fenomeno del Desktop Search in ambiente Microsoft, MacOs X e Linux: pericoli per la privacy, strategie difensive e tipologie di dati recuperabili. Quando qualche anno fa Google presentò il suo prodotto Google Desktop la comunità internazionale della Privacy si è movimentata in massa per contrastare un fenomeno che poteva costituire una pesante invasione della Privacy dell'utente. A qualche anno di distanza, però, le stesse tecnologie e gli stessi pericoli si sono infiltrati in quasi tutti i sistemi operativi, ma a volte senza che l'utente ne sia neppure a conoscenza. Non solo Google Desktop, ma anche Spotlight su MacOs X, la ricerca integrata di Windows Vista e addirittura un motore di personal search integrato nel nuovo KDE. Quali sono gli scenari? Quali i dati ricuperabili? Cosa viene indicizzato ed in che modo? Una analisi approfondita delle possibilità di utilizzo in ambito di Computer Forensics dei dati di ricerca e nel contempo una analisi delle strategie difensive da queste nuove minacce per la riservatezza dell'individuo. Alessio L.R. Pennasilico - AIPSI VoIP: Voice over Internet Privacy Il VoIP è uno strumento sempre più diffuso, grazie alla sua economicità, anche tra gli utenti privati, oltre che tra le aziende. Quali rischi comportano le diverse soluzioni disponibili? Come preservare la nostra riservatezza? Breve viaggio dal softphone al centralino IP in casa, passando per le diverse tecnologie, implementazioni e licenze. Daniele Masini - No1984.org Trusted Computing, il controllo totale La sicurezza dei meccanismi digitali sta diventando un argomento sempre più importante, sia come protezione dei sistemi che come protezione dei diritti d'autore sulle opere distribuite con tali tecnologie. Il Trusted Computing è un meccanismo che permette il controllo totale e pervasivo dei sistemi digitali, pertanto potrebbe garantire entrambe le protezioni. Tutti i dispositivi digitali (cellulari, computer, TV, lettori/masterizzatori DVD, ...) stanno utilizzando questa tecnologia. Il problema è che il Trusted Computing non sarà sotto il controllo del legittimo proprietario del dispositivo, che invece sarà considerato un possibile malintenzionato dal quale difendersi. Gerardo Costabile - Poste Italiane Information Security Governance ed incidenti informatici: graduazione dei controlli interni alla luce delle nuove indicazioni del Garante della Privacy Il primo marzo il Garante della Privacy ha emanato le linee guida circa l'utilizzo della posta elettronica e di internet negli ambienti di lavoro, a completamento di un lavoro di raccolta ed armonizzazione delle indicazioni emanate nel tempo in materia di protezione dei dati dei dipendenti e di controllo datoriale. L'utilizzo di Internet e della posta elettronica da parte dei lavoratori può potenzialmente formare oggetto di analisi, profilazione e integrale ricostruzione, generalmente mediante elaborazione di file di log. Appare necessario, da parte del datore di lavoro nell'ambito dei cosiddetti controlli difensivi, ispirarsi a principi di trasparenza, pertinenza, non eccedenza, indicando le ragioni legittime -specifiche e non generiche- per cui gli stessi verrebbero effettuati e le relative modalità. Nell'effettuare controlli sull'uso degli strumenti elettronici dovrà essere evitata un'interferenza ingiustificata sui diritti e sulle libertà fondamentali di lavoratori, come pure di soggetti esterni che ricevono o inviano comunicazioni elettroniche di natura personale o privata. Il Garante Privacy indica che, nel caso in cui un evento dannoso o una situazione di pericolo non sia stato impedito con preventivi accorgimenti tecnici, il datore di lavoro potrà adottare eventuali misure che consentano la verifica di comportamenti anomali, preferendo ove possibile un controllo preliminare su dati aggregati (il c.d. controllo graduale), riferiti all'intera struttura lavorativa o a sue aree. L'intervento si ispira a tali indicazioni, approfondendo l'applicabilità in un contesto di Information Security Governance in una organizzazione aziendale complessa. Sarà poi illustrato un case study di un incidente informatico aziendale da parte di un insider. Gianfranco, Ciotti - Progetto Winston Smith Anonymous Credentials Systems Anonymous Credential System, ossia come rendere anonimi i nostri dati personali, assicurandoci così la protezione da furti di identità o altri tipi di abusi. Quando inviamo i nostri dati personali per abbonarci ad una rivista o prenotare una vacanza, lasciamo dietro di noi una traccia di dati che rivela molteplici informazioni sulla nostra persona e sulle nostre preferenze. Gli Anonymous Credential System ci aiutano utilizzando pseudonimi e credenziali cifrate e rendendo in questo modo le transazioni perfettamente anonime. Matteo G.P. Flora - LkProject Privacy & Security Googletistic: le statistiche di utilizzo che nessuno mai mostra Quanto estesa è realmente l'utenenza di Google nella vita del Web? Quale reale penetrazione di mercato hanno le soluzioni ed i servizi proposti dal gigante del Web? Quando ci si ritrova a defnire come "pericolose per la privacy" le operazioni di Google ci si scontra sempre con l'incredulità e con la scarsa propensione a ritenere che il fenomeno Google sia largamente diffuso. Se infatti la coscienza della permeazione diretta di Google come mezzo di ricerca è ormai assodata e scontata nell'immaginario collettivo, risulta invade di difficile comprensione la vastità del fenomeno del tracciamento della navigazione "derivato", quello cioè che Google stesso è in grado di recuperare ed analizzare da suoi tool di più complessa rilevazione quali Google Analytics, Google AdSense, Blogger Services e la nuova acquisizione DoubleClick. Questi servizi risiedono infatti sui siti web dei CLIENTI e non esiste metodo di rilevazione o di statistica senza interrogare i domini web uno ad uno. Nell'ambito del progetto WatchingTheWatchers (WTW) verranno presentati i risultati preliminari delle statistiche di utilizzo dei servizi Google su 120.000 domini web inglesi, le statistiche che nessuno avrebbe mai voluto mostrare... Mauro Rappa Google Search Obfuscator: come nascondere le nostre ricerche. I log dei proxy web vengono usati per tracciare la navigazione degli utenti, in particolare a quali siti ci si connette; ma ad una analisi più approfondita possono rilevare molti dettagli riguardanti la nostra attività. Pensiamo all'utilizzo dei motori di ricerca, in particolare di Google: dall'URL registrata dal proxy possiamo risalire alla ricerca compiuta. La privacy di un consulente che sta usando il proxy dell'azienda presso il quale opera è seriamente compromessa! Verrà presentato un piccolo tool in javascript capace di 'nascondere' i termini di ricerca usando inoltre tecniche di evasione. Daniele Minotti - Circolo dei Giuristi Telematici Dalla legge 547/93 sui reati informatici all'articolato Tanga: elementi di tecnofobia giuridica Con la legge 547/93 si e' aperta la stagione della criminalizzazione delle condotte strettamente informatiche. E le norme, tutt'ora vigenti, hanno avuto applicazioni imprevedibili a seguito di un'elaborazione giurisprudenziale ulteriormente "adattiva". La "novità" fa sempre piu' paura; e da tale atteggiamento si e' aperta una nuova frontiera del controllo con la criminalizzazione, pur al momento sventata, di crittografia e steganografia cosi' come appare evidente nel cd. "articolato Tanga". Giuseppe Nicosia - Studio Legale Nicosia Videosorveglianza e video rilevazione: utilizzazione propria ed impropria ed i diritti delle parti Volenti o nolenti la realta' del video controllo e della videosorveglianza è costantemente con noi. Continuamente entriamo in contatto con aree videosorvegliate lasciando tracce della nostra presenza, dei nostri comportamenti, dei nostri desideri. Il problema e' pertanto non solo quello di garantire efficacemente il diritto reale alla nostra privacy, ma anche che questo diritto sia efficacemente tutelato e ben bilanciato con le altre esigenze della collettivita', come quelle della lotta alla criminalita' ed alla tutela dei cittadini. Nell' intervento si analizzeranno le problematiche emergenti, con particolare riferimento a criticita' emerse negli ultimi anni ( videosorveglianza nei posti di lavoro, intercettazioni difensive, utilizzabilita' nei procedimenti giudiziari delle riprese effettuate anche per altri fini, diritti dei terzi estranei, etc.), proponendo una soluzione interpretativa e guardando in prospettiva di un intervento normativo. |
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