Torino Capitale Mondiale del Libro
http://www.torinoromacapitalelibro.it/tc/pages/evento_it.jsp
Oltre un anno di lavoro e di preparazione. Centinaia di realtà coinvolte fra enti e istituzioni pubbliche, biblioteche, librerie, case editrici, teatri, musei e gallerie, scuole di scrittura, premi letterari, fondazioni, compagnie teatrali e di danza, associazioni culturali di Torino, del Piemonte e di tutta Italia. Un calendario fitto di oltre 110 appuntamenti, per limitarsi al carnet dei soli primi quattro mesi dalla giornata inaugurale fino al mese di agosto: una media di uno al giorno.
Impossibile citare tutti i numeri di Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma, il progetto promosso dall’Unesco e ideato e realizzato dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura che ha dato vita a quello che probabilmente è il più esteso e trasversale cartellone di avvenimenti culturali nella storia del nostro Paese.
Per un anno la città, la sua provincia, il Piemonte e l’intera Penisola con il Grand Re-tour si trasformano in un grande palcoscenico. Incontri con i più eminenti pensatori del nostro tempo, grandi scrittori, reading, spettacoli, lezioni magistrali, dibattiti, presentazioni, concerti, mostre, dj set, performance, laboratori per ragazzi. In biblioteca e in libreria, nei teatri e per le strade, sui fiumi e sui laghi, nei conventi e nelle officine, nei castelli e nei caffè.
16 febbraio 2007
ore 18.00 /19.30
Move: chiuso ® aperto? Diritto in digitale: dal Digital Right Management ai Creative Commons
Partecipano: Massimo Travostino, Barbara Gualtieri, Leonardo Chairiglione
Coordina: Juan Carlos De Martin
http://www.torinoromacapitalelibro.it/tc/pages/schedaEvento_it.jsp?pagchiamante=evento_it&id=678
Tutti, alcuni o nessun diritto riservato? Tra spinte opposte alla chiusura e all’apertura, come tutelare il diritto d’autore nell’era di Internet, senza arrestare il circolo virtuoso di conoscenza generato dalla libera circolazione dei contenuti?
Che si tratti di libri, di musica o di software, uno dei temi centrali del dibattito sul diritto in digitale è come tutelare i contenuti e la quantità immensa di informazione che Internet veicola ogni giorno. Prendono piede nuovi modelli normativi che ridefiniscono l’idea stessa di autore e i modelli fin qui conosciuti di distribuzione dell’industria culturale. Creative Commons, infatti, propone un particolare tipo di licenza che protegge contemporaneamente autori e fruitori: grazie a queste licenze l’autore può decidere quali diritti esercitare. Può decidere se la sua opera può essere modificata, copiata e anche che dalla sua opera ne venga creata un'altra, a condizione che sia contagiata da una sorta di “visus di libertà sull’opera”: l’opera che ne deriva deve essere ridistribuita sotto le stesse condizioni. Questo tipo di proposta si scontra con le esigenze della maggior parte delle industrie culturali che propongono sempre più spesso sistemi di Digital Right Management (DRM), soluzioni tecniche che limitano fortemente la libertà di fruizione dei contenuti digitali. Se ne discute con Juan Carlos De Martin, Politecnico di Torino, dal 2005 responsabile italiano del progetto Creative Commons; con l’Avvocato Massimo Travostino, Studio Legale Pecoraro-Travostino, partecipante al gruppo di lavoro per l’adattamento delle licenze Creative Commons all’ordinamento italiano, con l’Avvocato Barbara Gualtieri, Direttore dell’Osservatorio Centro Studi di Informatica Giuridica di Firenze, responsabile Area Giuridica Craiat, Commissione pari opportunità Consiglio Nazionale Forense presso il Ministero della Giustizia e con Leonardo Chiariglione, presidente del Digital Media Project e uno dei promotori di Digital Media in Italia.
Come raggiungere Atrium Torino:
http://www.atriumtorino.it/spazio.php?spazioID=4
Avv. Prof. Barbara Gualtieri