
Incontro regionale su reddito e precarietà
al CSA
Intifada Empoli il 20 alle 21
CONVOCATA L'ASSEMBLEA
DEI MOVIMENTI SOCIALI
La riunione del 14 gennaio convocata a Roma per
verificare di dar vita
all'assemblea dei movimenti sociali con
numerose presenze di reti sociali-
ha dato esito positivo, confermando
questo evento in data 5 marzo 2006 a
Bologna( o 4-5marzo).
La
convocazione di questo confronto a tutto campo risponde alla necessità
di individuare un percorso che tracci il progressivo
coinvolgimento di
tutte le realtà che non si riconoscono in questo modello di società e
che anzi,lo contrastano contribuendo ad indicare le
possibili
alternative.
Ne sono protagonisti i movimenti che in questi anni hanno
attraversato in vario modo la società,divenendo artefici di
sensibili
trasformazioni sociali ,di linguaggi nuovi e nuove forme di
aggregazione.
Le lotte contro la precarietà e per il reddito sociale,
quelle
contro il carovita ,per la casa e i servizi sociali,quelle
contro i licenziamenti e per i diritti sindacali; quelle contro le
privatizzazioni ,per i beni
comuni( acqua,energia,trasporti,'),il
diritto allo studio e ai saperi; le mobilitazioni contro la guerra,le
basi e le fabbriche d'armi; quelle per la
tutela della salute-
territorio-ambiente da opere devastanti e da inquinanti( Tav,NoPnte,No
Inceneritori,Centrali,Elettrosmog, Amianto,Ogm,'); il sostegno
dei
diritti degli immigrati e contro i CPT ; la conseguente battaglia per
la non punibilità dei “reati sociali” ,a partire da
un'Amnistia-Indulto
generalizzati : costituiscono un patrimonio culturale e materiale, che
pur tra contraddizioni e incostanza, disegna la nuova
società,più
uguale,solidale,cooperante.
Niente o poco a che vedere con l'
abbozzato “ programma dell'Unione “.
Le oltre 200 pagine
dell'accordo
tra i partiti che lo compone tracimano di liberismo, sostengono un
welfare miserabile e la precarietà, mantengono l'opzione della
guerra,
sono per il primato dell'Impresa su quello dell'uomo e della natura,
rifiutano l'Amnistia e l'alternativa al carcere,confermano con
qualche
limatura le Leggi che abbiamo combattuto, la L.30, Moratti,
Bossi/Fini/CPT, la Tav,gli Inceneritori,l'Elettrosmog,'
La scelta di
Bologna
per l'Assemblea non è casuale ,è il luogo della fabbrica del
progetto liberista e securitario dell'Unione, ed insieme il luogo
storico e simbolico in cui
si è ritrovata l'opposizione sociale a
sfidare l'esistente :soprattutto assolve alla contingenza di far
partire
“ l'indicazione di un orizzonte
antiliberista e di nuove
relazioni sociali fuori dai sistemi mercificati e profittuali; della
messa in comunicazione permanente di tutte le istanze sociali
per dar
vita a nuove istituzioni fuori dai partiti “.
L'Assemblea avrà anche
il compito di elaborare la “ piattaforma sociale” sulla quale
sollecitare
l'uniformità delle iniziative al fine di cogliere risultati
tangibili e riproducenti, qualsiasi sia il governo che uscirà dalle
prossime elezioni
politiche.
E' un confronto ineludibile,delicato e
complesso,che non si propone sbocchi né scorciatoie organizzative,ma
che servirà a spronare il
coinvolgimento nei territori rafforzando le
situazioni di l
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