La finanziaria del governo Prodi
nasconde sotto una pelle di agnellino una stangata generale per i lavoratori che, a parte le cifre, è, come dice Prodi stesso, proiettata nel futuro!
È nel prossimo futuro, dice infatti, che vedremo gli effetti di questa finanziaria. I lavoratori questi effetti li vedono e soprattutto li “sentono” da tempo; posti di lavoro persi, salari tagliati, servizi sociali scadenti… regali per milioni di euro ai padroni… e per la guerra... ma quale discontinuità con il precedente governo!
La finanziaria del governo Prodi
è sostenuta nella sostanza, dai sindacati confederali che lo dicono chiaro: il segretario generale della Cgil, Epifani, per esempio, l’11/10 dice “Confermo il parere positivo della Cgil anche se, naturalmente, ci sono dei punti in cui può essere corretta” (Rassegna.it); questa finanziaria gli ha dato una certa soddisfazione e tra i punti positivi vede “una lotta all’evasione fiscale come non si vedeva da anni (!!!) e la salvaguardia degli investimenti”.
La finanziaria del governo Prodi prosegue con le privatizzazioni, di cui Prodi è uno specialista (praticamente regalò l’Alfa Romeo alla Fiat!): in lista sono le Poste e in particolare la Fincantieri che sforna milioni di profitti: l’amministratore delegato Bono continua con una arroganza che non ha limiti, ad avere carta bianca e la sta quotando in Borsa!
Anche per fermare la privatizzazione
La finanziaria del governo Prodi deve essere combattuta
17 novembre sciopero generale
Piazza croci ore 9,30
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Slai Cobas per il sindacato di classe
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