.: Italia Alternativa :. 
 .: venerdì 18 luglio 2008 :. 
Home arrow Archivio Documenti


Aggiungi Evento
Aggiungi Evento
Vista Mensile
Vista Mensile
Vista Semplice
Vista Semplice
Vista Settimanale
Vista Settimanale
Vista Giornaliera
Vista Giornaliera
Categorie
Categorie
Cerca
Cerca

Evento: 'Torino 10 Giugno. Corteo Contro La Repressione'

Torino
Torino
Data: Sabato, 10 Giugno, 2006 Ore 15:00
Durata: 1 Giorno
Info Contatto:
E-mail:
URL:

Torino 10 giugno. Corteo contro la repressione Appuntamento ore 15 a Porta Susa - Appello - Adesioni - Come & Dove - Info pratiche per chi viene da fuori ----------------- Il 10 giugno manifesteremo a Torino. Un anno fa, nella notte dell'11 giugno, nella città della Mole una squadraccia fascista armata di coltelli e bastoni si introdusse di notte nella casa occupata Barocchio: due occupanti vennero accoltellati. Uno di loro, l'intestino trapassato da un fendente, dovette essere operato d'urgenza. Solo per un caso non c'è scappato il morto. La settimana successiva, il 18 giugno, un corteo di denuncia venne caricato in via Po dalla polizia che trasse in arresto due manifestanti. Un mese dopo altri arresti. In totale 10 antifascisti, che trascorreranno un paio di settimane in carcere e, in buona parte, altri cinque mesi ai domiciliari. Durante la fuga dalla carica vennero danneggiati alcuni tavolini e sedie di bar e una vetrina. Tutto questo è valso l'accusa di "devastazione e saccheggio": un reato che costa dagli 8 ai 15 anni di reclusione. Siamo di fronte a una vera e propria torsione politica del diritto: semplici "danneggiamenti" danno luogo a un'imputazione da tempo di guerra, da disastro epocale. Venne applicata per il disastro del Vajont: 3.500 morti e tre paesi spazzati via. Il 27 giugno comincerà il processo ai 10 antifascisti torinesi. Questo processo ha una valenza che va ben la di là della Mole. Il reato per il quale sono perseguiti e per cui rischiano lunghi anni di detenzione, è, intrinsecamente, un reato di natura collettiva, poiché prescinde dalle responsabilità individuali. L'accusa di "devastazione e saccheggio" palesa la chiara volontà di criminalizzare le manifestazioni di piazza. Non c'è uno straccio di prova a carico dei 10 compagni. Ma che importa? A sentire i PM, basterebbe l'intenzione. E che l'intenzione vi fosse lo deducono dalle biografie politiche redatte dai funzionari di polizia. Detto in altro modo: sono colpevoli perché anarchici o antagonisti, al di là della responsabilità individuale sui fatti loro contestati. Da qualche anno la magistratura applica le norme in modo follemente estensivo per limitare la libertà di manifestare e di opporsi al disordine costituito. Quando non basta ci pensa l'esecutivo ad emanare leggi sempre più speciali che hanno esteso la categoria di eversione al punto che anche la protesta pacifica contro un provvedimento dello stato potrebbe rientrarvi. Nelle lotte sociali, i reati che possono essere al limite contestati (dalla resistenza al blocco stradale al danneggiamento all'occupazione di edificio, ecc.) non portano con sé pene particolarmente alte. Per questo l'apparato repressivo cerca di inquadrare le proteste all'interno di fattispecie penali punite più gravemente. Questo è il motivo del ricorso, ad esempio, ai reati previsti dagli artt. 270 e 270bis c.p. In tutta Italia oggi sono aperte inchieste nei confronti di realtà che hanno posto la questione sociale (casa, reddito, accoglienza degli stranieri), tutte inchieste accomunate dall'uso degli artt. 270 e 270bis del codice penale, associazione sovversiva e associazione finalizzata all'eversione dell'ordine democratico. Il fatto che venga punita la mera associazione rende queste fattispecie utilizzabili in modo ampio ed esse possono colpire anche soggetti che non abbiano commesso alcun reato; l'applicazione di queste fattispecie presuppone, però, la dimostrazione della sussistenza appunto di un'associazione, di una stabile struttura, e della finalità politica che va oltre i singoli fatti eventualmente commessi dagli associati. I tentativi di criminalizzare l'opposizione politica e sociale con l'utilizzo e l'estensione infinita dei reati di natura associativa è sinora sostanzialmente fallita. Il caso di Torino spicca nel panorama repressivo, perché la procura della repubblica sta provando ad imboccare una strada nuova, in fase di sperimentazione nel processo di Genova per i fatti del G8, e che in Piemonte si cerca di affinare. Da un reato di organizzazione, la magistratura torinese cerca oggi di passare all'utilizzo di un reato di piazza, come quello di devastazione e saccheggio. La valenza repressiva di quest'operazione è molto forte e denuncia una tentazione autoritaria che mette in pericolo la libertà di tutti. Quest'accusa può colpire in astratto tutti i soggetti partecipanti ad una manifestazione, indipendentemente dal fatto che abbiano compiuto atti specifici. Il passaggio da danneggiamento a devastazione e da furto a saccheggio fa sì che il reato divenga collettivo, venga cioè imputata una sorta di responsabilità collettiva a tutti quelli che, partecipando alla manifestazione, avrebbero consentito, voluto, fors'anche programmato eventuali danneggiamenti. Chi partecipa a una manifestazione per questo solo fatto viene investito da un reato gravissimo. Se il teorema dei magistrati torinesi Laudi e Tatangelo dovesse passare, i primi a pagare sarebbero i nostri compagni, ma subito dopo sarebbe il turno dei valsusini, degli antifascisti milanesi incarcerati l'11 marzo e di chiunque manifesti pubblicamente la propria opposizione all'ordine costituito. Gli antifascisti arrestati a Milano per la manifestazione dell'11 marzo contro l'indecente sfilata fascista nel centro della città sono accusati di "devastazione e saccheggio". I No Tav, che l'8 dicembre a Venaus, in Val Susa, si ripresero i terreni sgomberati con la violenza dei saccheggiatori e devastatori della lobby tavista , sono inquisiti per "devastazione e saccheggio". Con questo delirio giuridico si vuole colpire e criminalizzare la mera partecipazione alle manifestazioni, si vuole attaccare la libertà di partecipare attivamente alle lotte esprimendo le proprie idee. Di fronte alle violenze fasciste, alla predazione delle risorse e dei beni comuni, allo sfruttamento selvaggio, al razzismo che si fa legge, alla guerra e al militarismo in questi anni sono scesi in piazza milioni di uomini e donne. In Italia ci sono 9000 procedimenti in corso contro i protagonisti delle lotte sociali. Chi si batte per la casa, il reddito, la libertà di circolazione… chi si oppone ai CPT-lager, alla predazione delle risorse e dei beni comuni, allo sfruttamento, alla precarietà, alla guerra, al militarismo finisce nel mirino di polizia e magistratura I fatti di Torino sono prove tecniche di regime alle quali tutti coloro che hanno a cuore la libertà e la giustizia sociale devono opporsi con fermezza e determinazione. Facciamo appello a essere in piazza Torino il 10 giugno: c'è in gioco la libertà di poter manifestare pubblicamente il proprio pensiero. L'antifascismo non si arresta. Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana - FAI cdc@federazioneanarchica.org www.federazioneanarchica.org Per adesioni e info: fat@inrete.it Contatti: 011 857850 oppure 338 6594361 Altre info e approfondimenti: http://www.antifaforever.netsons.org Adesioni al corteo di Torino del 10 giugno aggiornate al 5 giugno Torino e provincia CUB Piemonte Fenix Osservatorio contro la repressione Osservatorio Ecologico volante per Torino Squatter - Torino LOC - Lega Obiettori di Coscienza - Torino PRC - Federazione di Torino Carc sezione Gramsci Torino Circolo PRC Bussoleno Val Susa Comitato Pace - Robassomero Confederazione Cobas - Torino Comitato per la difesa dei diritti delle donne afgane - Torino Comitato pianezzese autogestito "Laboratorio Zero" - Pianezza Comitato autogestito contro il Tav e tutte le nocività di Torino e Caselle Anti Tav Action - Collegno Idea Sherwood -Torino Collettivo Scienze Politiche - Torino Comitato NO TAV - Orbassano CSA Takuma - Avigliana Partito Umanista - Torino Circolo Internazionalista - Torino Scienze Corsare - Torino ------------------------------ Adesioni dal resto di Italia e nazionali Nazionali Unione Sindacale Italiana - USI - AIT Cobas Scuola Federazione dei Comunisti Anarchici Federazione Anarchica Siciliana ----------------------------------------------------------- Circolo Zabriskie Point - Novara Unicobas - Livorno Circolo anarchico "Binazzi" - La Spezia Gruppo anarchico "Pietro Gori" - FAI - Savona Collettivo Libertario Genovese - Genova Gruppo Anarchico "Pisacane" - Rovigo Gruppo Comunista anarchico della Val D'Enza Gruppo Libertad - FAI - Rimini OACN -FAI - Napoli Collettivo anarchico libertario giovanile - Livorno Gruppo Germinal - FAI - Carrara Cobas Marmo - Carrara Circolo "Gogliardo Fiaschi" - Carrara Federazione Municipale di Base - Spezzano Albanese CDA - Centro di Documentazione Anarchica - Roma FAI - Roma Gruppo anarchico versiliese Perlanera - Alessandria FAI - Alessandria Gruppo "Malatesta" - Imola Gruppi anarchici imolesi - Imola Comitato cittadino antirazzista - Parma Ateneo libertario - spazio anarchico Napoli USI - Alessandria Archivio antifascista FAI Venezia-Padova Ateneo Libertario - Venezia Resistenza Antifascista - Chioggia (VE) Circolo Anarchico "Berneri" - Bologna Circolo "Zapata" - Pordenone Iniziativa Libertaria - Pordenone Circolo anarchico di vicolo del Tidi - Pisa Gruppo Anarchico Kronstadt - Volterra Gruppo anarchico "Luigi Fabbri" - FAI Correggio USI Correggio FAI - Cuneo FAI - Jesi Federazione Anarchica Milanese Federazione Anarchica "Spixana" - FAI - Spezzano Albanese FAI Reggiana FIAP - Federazione Italiana Associazioni Partigiane - Reggio Emilia Circolo anarchico "Bonometti" - Brescia Circolo dei Malfattori - Milano Redazione di Umanità Nova Gruppo Libertario L'erba - Casatenovo Anarchici tortonesi - Tortona ARCIBLOB - Arcore CUB - Monza A Rivista Anarchica - Milano Casa Occupata di via Raimondi - Milano I compagni della FAI di Trapani e Palermo Circolo Peace Maker - Imola Gruppo A. Cieri -FAI - Parma Ateneo Libertario - Parma Comitato Contro il Corridoio 5 Calcalab Sicilia Libertaria Coordinamento degli anarchici e libertari calabresi Rete Artisti contro le guerre del Nord Est Collettivo Spazi Liberati - Milano Paviainseriea - Pavia Spazio Sociale Libertario/Anarchico Libera - Modena Rete anarchica libertaria - L'Aquila Underground - Spazio Anarchico - Bergamo Guido Trifiletti, Segretario FLMUniti-CUB Milano Gruppo Germinal - Trieste Giovanni Cippo segretario provincia Milano ALLCA-CUB (Chimici) Collettivo Libertario Novatese Laboratorio Sociale Occupato e Autogestito "La Talpa" - Roma Medicina Democratica Federazione Anarchica Livornese - FAI Comitato di lotta per la casa "12 luglio" - Palermo Granello di Senape-onlus Bra Ivo Fiaccheri - Cortona Per adesioni: fat@inrete.it 338 6594361 Info: http://www.antifaforever.netsons.org Torino 10 giugno corteo contro la repressione Come & Dove info tecniche Per chi arriva in treno dal Nord Est: scendete alla stazione di Porta Susa e siete alla partenza del corteo. Per chi arriva in treno dal resto di Italia: scendete a Porta Nuova e di lì prendete un treno in coincidenza per Porta Susa oppure il tram n. 1. Per chi arriva in pullman: farsi lasciare a Porta Susa e dare indicazione all'autista di andare a parcheggiare ai Giardini Reali, dove c'è un posteggio per i bus turistici e dove terminerà la manifestazione. Per chi arriva in auto: Da Milano e dal Nord est: all'uscita della A4 prendere corso Vercelli e seguirlo quasi fino alla fine e poi girare a DX in corso Emilia, poi (quasi subito) a SIN in via Cigna, al rondò prendere corso principe Eugenio tenendosi sul controviale e poi girare a SIN in corso Beccarla, attraversare piazza Statuto e proseguire in corso S.Martino percorrendolo tutto sino a piazza XVIII dicembre/Porta Susa. Dalle direttrici di Bologna e di Genova e dal centro sud: uscire per Moncalieri, seguendo le indicazioni autostradali per Torino/Corso Unità d'Italia. Giunti in Corso Unità d'Italia percorrerlo tutto e andando sempre dritto percorrere i successivi corso Dogliotti e corso Massimo D'azeglio. Al termine di corso Massimo D'Azeglio girare a SIN in corso Vittorio Emanuele e proseguire sempre dritto fino all'incrocio con corso Vinzaglio dove si gira a DX. Al termine di Corso Vinzaglio girare a SIN in via Cernaia e siete subito a porta Susa. Tempo stimato dall'uscita delle autostrade è di 30/40 minuti. Chi avesse intenzione di pernottare può farlo gratis in sede. Per altre sistemazioni contattateci. Al termine della manifestazione ci sarà concerto e bar autogestito con panini e bibite. Per ogni informazione: 338 6594361; fat@inrete.it


Cerca Calendario


 
Menu principale
Home
Forum
Archivio Documenti
Referendum
Movimento
AHA
Informatica
Musica
Invia Notizia
Calendario Eventi
Giugno 2008 Luglio 2008 Agosto 2008
Sabato, 19 Luglio, 2008
Immagine casuale (8.jpg)
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
Settimana 27 1 2 3 4 5 6
Settimana 28 7 8 9 10 11 12 13
Settimana 29 14 15 16 17 18 19 20
Settimana 30 21 22 23 24 25 26 27
Settimana 31 28 29 30 31
Spedisci Nuovo Evento Spedisci Nuovo Evento
Prossimi Eventi
View Full Calendar
Aggiungi Eventi
Ultime notizie
I più letti
Statistiche
Utenti: 59
Notizie: 2342
Collegamenti web: 73
Abbiamo 1 visitatore online
Frase del giorno:

Collegamenti
AHA
Arcoiris tv
Indymedia Italia
Isole Nella Rete
Namir
Tactical Media Crew
Senza peli sulla lingua
Altri Links
Tutti i Contenuti
feed image
TopList
My Topsites List
Tag

"I brutti addormentati nel ... Policlinico" !?!  3 dicembre a Roma: spezzone anarchico contro tutte le frontiere!  340 EURO AL MESE DI AUMENTO AI CONSIGLIERI REGIONALI: DEMAGOGIA O VERGOGNA?  8 SETTEMBRE 2005, OMAGGIO A FABRIZIO CERUSO  a difesa della salute delle operaie Amadori di Cesena  Camera: la dichiarazione di voto di Oliviero Diliberto 24 maggio 2006  Contratto Enti Locali: Abbiamo perso altri 1000 euro