http://www.vttv.it/xml-rss2.php
premiere del festival “HOME MADE”
primo festival dell’autoproduzione artistica multimediale
Il giorno 9 Giugno 2006 gli studenti del Dipartimento di Arti Multimediali,
nella sede dell’Accademia di Belle Arti di Carrara presenteranno, attraverso
una conferenza, dibattiti sul tema dell’autoproduzione nei vari campi
artistici.
Home MadeHome Made 2006 è organizzato dagli studenti del quarto anno del
dipartimento di Arti Multimediali dell’Accademia di Belle Arti di Carrara,
corso di Teoria e metodo dei massa media del Prof. Tommaso Tozzi. Il
suddetto Festival si propone di abbracciare tutti i rami delle arti
multimediali nel contesto di un evento che si propone di essere di risonanza
nazionale, in quanto espressione delle varie forme di interscambio sociale.
La serie di incontri dell’9 Giugno sarà la premiere del festival vero e
proprio, che durerà tre giorni e si svolgerà ad inizio ottobre.
Questo tipo di manifestazione evidenzia il fenomeno, sempre esistente, della
produzione indipendente e si rivolge a tutti coloro che, come semplici
spettatori o come attivi partecipatori, come fedeli sostenitori o, magari,
come nuovi adepti o per cause di forza maggiore, si trovano coinvolti nel
circuito del produrre da sé, senza dimenticare chi invece ha delle riserve
nei confronti delle opere autoprodotte.
Il festival rivolgerà perciò in particolare l’ attenzione a tutte quelle
opere che non vengono diffuse sotto un limitante copyright ad opera di una
qualche azienda. Questa è una iniziativa pensata per favorire la libera
circolazione delle idee, la condivisione di tutto ciò che fa cultura, di un
nuovo modo di imparare, crescere, agire, nutrirsi. Un modo per far conoscere
a tutti un canale alternativo per esprimersi senza essere schiacciati dalle
leggi del mercato.
Gli obiettivi dell’evento sono l’aggregazione, la condivisione del sapere,
la conoscenza di diverse tecniche di produzione e quella dell’esistenza e
della fruibilità di mezzi di diffusione della cultura low-cost, no copyright
e creative commons.
Lo scopo è far portare a ognuno il proprio contributo, permettendo a tutti
di capire che possiamo muoverci e diffondere le nostre idee all’interno del
mercato senza necessariamente sottostare a quelle che vengono comunemente
ritenute le sue dure leggi.
Un festival dedicato a tutti coloro che guardando la televisione, ascoltando
la radio, sfogliando un giornale, un libro o un fumetto, sentono in bocca
uno strano sapore di plastica, il gusto di un involucro del quale si è perso
il contenuto.