Video-installazioni
AD INVISIBILIA
23 e 24 giugno 2006 a Pisa
Sarà la videoarte a raccontare le vicende della vita, il pensiero e gli studi
di Galileo Galilei, lo scienziato pisano che con le sue scoperte ha cambiato lo
sguardo della scienza sui fenomeni del mondo.
“Ad Invisibilia” è il titolo della creazione collettiva, guidata e coordinata da
Giacomo Verde, che sarà visitabile il 23 e 24 giugno a Pisa, in occasione della
manifestazione Ipse dixit, evento culturale multimediale ispirato a Galileo.
Vedi
www.sidereusnuncius.org
Sette video-installazioni, collocate in altrettanti punti della città,
guideranno i visitatori alla scoperta dei luoghi legati alla vita dello
scienziato, a partire dalla sua nascita, avvenuta il 15 febbraio 1564, fino al
1586, anno in cui lasciò la città per Bologna.
Ideate nell’ambito dell’International workshop Video-installazioni-agite, le
opere ricorderanno al visitatore il difficile rapporto tra fede e scienza che
condizionò fortemente il periodo in cui visse lo scienziato, e che gli valse la
scomunica per eresia.
Galileo, intento ad indagare il mondo, non cessò mai di ricordare che la fede
era altro rispetto alla ricerca scientifica e che il dovere dello scienziato è
quello di sperimentare e osservare i fenomeni senza farsi condizionare dalle
credenze e dalla superstizione.
A questo si sono ispirati i giovani artisti che esporranno le loro opere e
accoglieranno i visitatori del percorso galileiano che partirà dalla casa
natale di Galileo e si concluderà in Piazza dei Miracoli.
In dettaglio le tappe saranno:
Processo all’invisibile (Royal victoria Hotel lungarno Pacinotti)
UN(RI)VERSUM (quando la terra cominciò a girare) (via Palestro)
Misur’Anima (via Palestro, Chiesa di S. Andrea)
La Torre degli amanti della scienza (torre s. Maria, Piazza dei Miracoli)
Notiziario zoo archetipico (in giro per la città)
Oltre il visibile (aula magna della Sapienza)
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PROCESSO ALL'INVISIBILE
Video-quadro interattivo di Rosario Gennaro
Animazione flash: Rosario Gennaro
Voce: Gianluca Campanella
Riprese video: Rosario Gennaro
Montaggio Audio/video :Rosario Gennaro
Suggerimenti: Giacomo Verde
Testo tratto da: Sidereus Nuncius di Galileo Galilei
Animazioni 3d:
http://www.spacetelescope.org
Galileo venne processato per avere fatto delle scoperte scientifiche scomode
alla chiesa in quanto contrastanti con la tradizionale concezione dei corpi
celesti e dei loro movimenti (invisibili in realtà all'occhio umano) secondo il
credo cristiano del suo tempo. Il video riassume il percorso di studi dello
scienziato mettendo in evidenza le scoperte e le conseguenti dichiarazioni –
come la conferma della teoria copernicana - che portarono Galileo davanti al
tribunale e lo costrinsero all'abiura.
A partire da un’immagine fissa si attiva, con un semplice tocco dello schermo
sulla figura dello scienziato, una video-narrazione che guida lo spettatore
nella comprensione delle cause di quell’ingiusto processo.
Il video come significato e contenuto implicito del quadro.
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UN(RI)VERSUM (quando la terra cominciò a girare)
ideazione e realizzazione: Gabriele Bartolucci, Giacomo Pinna, Stefania de
Cristofaro
suggerimenti: Giacomo Verde
programmazione: Massimo Cittadini
voce narrante: Paolo Pierazzini
testi da: "Vita di Galileo" (B. Brecht) e testo originale della condanna a
Galileo Galilei
musiche: Calliope (Vincenzo Galilei); Muim ( Murcof; da Martes, The Leaf Label,
2002);Alleluia-Pascha Nostrum (Ustad Nishat Khan, Ensemble Gilles Binchois; da
Meeting of angels, AmiataRecords, 1996)
L'intento dell'opera è quello di suggerire allo spettatore la condizione in cui
si è trovato Galileo nel momento in cui, con i suoi studi, ha rivoluzionato la
concezione dell'universo.Una condizione sì di euforia da scoperta, ma subito
contrastata dai custodi delle dottrine ecclesiastiche, non disposti ad
accettare le nuove teorie in nome dell'eterno geocentrismo e dell'assolutezza
dell'uomo.
Lo spettatore si trova di fronte uno sguardo che osserva e ammira la vecchia
concezione dell'universo.
Muovendo il mappamondo, rende possibile la visione del nuovo universo
eliocentrico e diventa oggetto di uno sguardo di condanna come quello che si
posò su Galileo quandò affermo la validità della teoria copernicana allora
tacciata di eresia.
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MISUR'ANIMA
di Chiara Falcinelli
Suggerimenti: Giacomo Verde
Programmazione: Massimo Cittadini
Animazioni: Nicola Lazzoni
Disegni: Riccardo Forti
Si ringrazia per l’allestimento “I sacchi di sabbia”
Oggigiorno l’innovazione scientifica e tecnologica conduce ciascuno a misurarsi
costantemente in nome dell’autonomia del pensiero. L’installazione interattiva
“Misur’Anima” nasce con l’intenzione ironica di riflettere sulla possibilità di
misurare l’impalpabilità dell’Anima.
Il funzionamento dell’installazione è innescato dal respiro di ogni singolo
soggetto: per “valutare la propria Anima” basta posizionarsi di fronte al
“Misur’Anima” e soffiare.
L’installazione è collocata all’interno della Chiesa di Sant’Andrea, luogo
battesimale di Galileo Galilei. Spazio, peraltro, adatto a riflettere il tema
dell’Anima.
L’idea del “Misur’Anima” nasce dalla considerazione sull’operato dello
scienziato Galileo Galilei; egli, infatti dedicò la propria vita a studiare e
costruire strumenti di misurazione per capire meglio la realtà, anche se
spiegarne i comportamenti non significa svelarne il mistero.
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LA TORRE DEGLI AMANTI DELLA SCIENZA
ideazione: Marisa Dipasquale
suggerimenti: Giacomo Verde
titolo video: "Poi piovve dentro a l'alta fantasia"
musiche: Vincenzo Catanzaro
riprese e montaggio: Marisa Dipasquale e Giacomo Verde
testi tratti da: il Saggiatore di Galileo Galilei, Dante, Purgatorio XVII, 25 e
Lezioni Americane di Italo Calvino (Conferenza sulla Visibilità)
Il progetto dell’installazione è ispirato al testo tratto da il Saggiatore di
Galileo Galilei su la “Riflession del Sole” lungo la marina.
Il grande scienziato è riuscito ad illustrare in prosa lo straordinario fascino
della percezione visiva del riflesso del sole sull’acqua al tramonto.
La Torre degli Amanti della Scienza è un luogo composto da 2 dimensioni
“riflettenti” e da un passaggio per attraversarle.
Il primo luogo è dedicato al potere dell' immaginazione, quella forza che
sottrae gli amanti della scienza al mondo esterno, per condurli in un mondo
interiore dove s'incontrano messaggi visivi che non sono dettati da sensazioni
depositate dalla memoria.
Il secondo luogo è un osservatorio con al centro una fontana, specchio che
riflette la luce del sole in quel luogo interiore dedicato all’immaginazione.
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NOTIZIARIO ZOO ARCHETIPICO
ideazione: Leila Sadegholvaad, Boscaglia Laura
suggerimenti: Giacomo Verde
animazione in flash : Leila Sadegholvaad
voce: Francesca Censi
realizzazione del montaggio: Laura Boscaglia, Leila Sadegholvaad
L'installazione nasce con l'idea di portare lo spettatore a percepire
l’immaginario pseudo-scientifico dell’epoca di Galileo Galilei, attraverso gli
attuali mezzi di comunicazione come i monitor, disseminati ormai ovunque.
Come sarebbe potuto essere un Tg secentesco?
Come avrebbe spiegato i fenomeni naturali e fisici per noi ormai scontati?
Ci sarebbe stata una spettacolarizzazione degli eretici e dei dissidenti?
Gli animali fantastici sarebbero stati forse raccontati come elementi naturali,
del vivere quotidiano, secondo l’abitudine dei media di giocare sulla finzione,
in un continuo rimando tra fantasia e realtà.
Da qui l’invito ad assumere un atteggiamento critico nei confronti delle
informazioni, delle comunicazioni ufficiali, che il potere di turno ci propina.
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OLTRE IL VISIBILE
Ideazione: Serena Benefico
Suggerimenti: Giacomo Verde
Riprese video: Serena Benefico
Montaggio video: Serena Benefico
Musiche: Bach- Cantata 140-01 Wachet auf, ruft uns die Stimme
Allestimento: Serena Benefico
La videoinstallazione propone un viaggio nella mente di un uomo che ha saputo
incidere sulla Storia, Galileo Galilei, segnando il passaggio alla Scienza
Moderna come nuovo modo di pensare e capire il mondo. Diffidando della mera
esperienza sensibile e del senso comune, impegnandosi in un’osservazione
accurata del mondo che ci circonda, Galileo ha condotto un’indagine su basi
razionali e sperimentali, di fenomeni apparentemente banali, che lo ha portato
a cogliere le intime leggi matematiche del mondo naturale.
Le immagini, da viversi come proiezione mentale della ricchissima indagine
scientifico-sperimentale condotta dal grande scienziato, non si lasciano
ingabbiare da nessuna superficie per arrivare a fondersi con la statua che
rappresenta Galileo.