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25 novembre giornata internazionale contro la violenza alle donne |
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venerdì 24 novembre 2006 |
BASTA VIOLENZA SULLE DONNE!
CHE OGNI DONNA NON SIA PIU' SOLA!
25 novembre giornata internazionale contro la violenza alle donne
Vogliamo trasformare e dare concretezza a queste parole d'ordine perchè non rimangano semplici slogan, per questo l'mfpr a Milano ha avviato un percorso concreto con scritte, volantinaggi sia per non dare "tregua" ai violentatori, massacratori di donne, sia per portare solidarietà concreta alle donne che osano ribellarsi alle violenze fisiche, psicologiche: per questo spesso vengono criminalizzate; e, ancora, perché ogni donna violentata si ribelli perché non è più sola. Ogni stupro, ogni violenza fisica o psicologica è un'intimidazione, una offesa, una umiliazione su ognuna di noi.
Per ogni donna stuprata e offesa siamo tutte parte lesa!
In questa lotta vogliamo mobilitarci per conquistare le donne alla lotta organizzata per il rovesciamento di questo sistema di oppressione.
Per giovedì prossimo stiamo organizzando un presidio con volantinaggio in una fabbrica dell'hinterland milanese, invitiamo le compagne, i collettivi femministi ad aderire a questa iniziativa.
Per contatti: cell: 3339415168
E' uscito il nuovo foglio del Movimento femminista Proletario rivoluzionario
Richiedetecelo!
Milano:
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Taranto:
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Palermo:
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Ravenna:
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41 miliardi € di profitti per 20 società italiane! |
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venerdì 24 novembre 2006 |
Nel 2006
41 miliardi € di profitti
per sole 20 società italiane
Mentre Lorsignori ci prendono per i fondelli dicendo che con questa finanziaria
”ANCHE I RICCHI PIANGONO”,
IlSole24ore del 21 novembre 2006 pubblica questi dati:
Utili netti per i primi 9 mesi 2006 di 20 società italiane quotate in borsa (milioni di €)
Società 2006
Eni 7.697,0
Unicredito Italiano 4.480,0
Enel 2.640,0
Telecom Italia 2.376,0
Banca Intesa 2.173,0
Ass. Generali 1.941,3
San Paolo-Imi 1.638,0
Tenaris (mn $) 1.370,6
Capitalia 804,1
Banca Mps 687,5
Fiat 681,0
Finmeccanica 594,0
B. Pop. Vr-No 569,1
Autostrade 538,6
Banche Popolari Unite 509,1
Stmicroelectronics (mn $) 506,0
Mediaset 369,1
Alleanza 367,2
Mediobanca 366,5
Fondiaria Sai 359,6
•Totale utili netti per i primi 9 mesi del 2006: 30.667,7
•Totale utili netti per tutto il 2006 (proiezione): 40.890,2
Solo 20 società fanno più profitti (41 miliardi di €) dell’ammontare di tutta la finanziaria (35 miliardi di €) !!
E la finanziaria, solo con il cuneo fiscale, regala ai padroni 6 miliardi di €;
e Lorsignori si preparano a rubare ai lavoratori 20 miliardi di € all’anno solo con il furto della liquidazione.
ORGANIZZIAMO LA RIBELLIONE
IN TUTTI I POSTI DI LAVORO !
Costituiamo comitati contro il furto del TFR !
22.11.2006 Esecutivo nazionale Slai Cobas
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 24 novembre 2006 )
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COMUNICATO STAMPA sul 18 Novembre |
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mercoledì 22 novembre 2006 |
La Palestina torna al centro dell'agenda politica.
Nessuno potrà sottovalutare la straordinaria manifestazione a Roma
COMUNICATO STAMPA
Migliaia di persone sono arrivate da tutta Italia - a proprie spese e con una dimostrazione di autorganizzazione impressionante - per dare vita a Roma ad una manifestazione che ha posto all'agenda della politica estera italiana questioni dalle quali sarà difficile sottrarsi ancora.
La revoca dell'accordo di cooperazione militare tra Italia e Israele e la revoca del vergognoso embargo contro i palestinesi, insieme alla rivendicazione della libertà e dell'autodeterminazione del popolo palestinese, sono stati al centro della piattaforma,degli interventi, degli slogan e delle decine di interviste rilasciate nella manifestazione di Roma.
La concomitanza con la manifestazione della Tavola della Pace e dell'apparato di governo a Milano, ha prodotto un effetto moltiplicatore alla partecipazione e alla chiarezza sui contenuti che era ben visibile nel grande corteo che ha sfilato per le strade di Roma.
La spinta alla promozione e alla partecipazione era stata assai forte nelle ultime due settimane, soprattutto davanti alla consapevolezza che l'interruzione della cooperazione tra l'Italia e l'apparato militare israeliano può e deve essere il parametro su cui nei prossimi mesi si misurerà la capacità di incidere concretamente per mettere fine alla mattanza dei palestinesi in corso ormai da anni nei Territori Palestinesi nel silenzio, nell'inerzia e spesso nella complicità dei governi europei, incluso quello italiano.
La manifestazione di Roma ha svelato pubblicamente l'esistenza di questa complicità militare che disvela le troppe ambiguità di una equidistanza del governo italiano dichiarata ma non praticata tra la politica israeliana e i diritti del popolo palestinese.
Oggi nessuno può più dire non lo sapevo e il tentativo di insabbiare il tutto limitandosi agli attacchi e alle polemiche su episodi marginali come bandiere o pupazzi bruciati in una manifestazione sostanzialmente tranquilla ma assai determinata (cosa verificabile e verificata da tutti) non riuscirà a nascondere a lungo una contraddizione ormai pubblica.
Questa "trappola" era una costante che aspettavamo al varco, tant'è che una bandiera è stata bruciata dal palco, una bandiera nazista, affinché tutti sappiano che chi è solidale con la Palestina lo è perché è anche corentemente antifascista, antimperialista, antirazzista.
La prosecuzione della raccolta di migliaia di firme sulla petizione per la revoca dell'accordo militare e l'avvio della campagna per il boicottaggio e il disinvestimento verso le aziende italiane che investono nell'economia di guerra israeliana (a cominciare dalla Telecom), saranno nelle prossime settimane i temi di una vasta e capillare campagna in tutto il paese. Questi strumenti hanno dato un contributo decisivo per sconfiggere il regime dell'apartheid in Sudafrica, oggi possono darlo anche per sconfiggere la politica coloniale di Israele verso i palestinesi dei Territori, di quelli che vivono in Israele o nei campi profughi della diaspora.
Su questo sarà possibile verificare in concreto l'ipocrisia dell'equidistanza o la profondità della complicità con l'occupazione della Palestina. Le cose si possono fare e non è scritto da nessuna parte che l'unica opzione sia quella di mandare i militari su tutti i teatri di crisi e di guerra.
La "politica" sia essa di destra o della sinistra di governo non può pensare di seppellire tutto con la criminalizzazione o la cooptazione delle forze sociali. La riuscita della manifestazione di Roma lo sta a dimostrare. In piazza eravamo in tanti, eravamo uno in più della manifestazione di Milano.
Il Forum Palestina
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mercoledì 22 novembre 2006 |
03 novembre 2006
Un operaio di una ditta di manutenzione è stato investito e ucciso oggi pomeriggio alle ore 14,30 circa in provincia di Lecce sulla tratta delle Ferrovie del Sud Est tra Gagliano del Capo e Lecce, in comune di Neviano, mentre era intento a lavori di manutenzione di un passaggio a livello.
Bari, 13 nov . - (Adnkronos) - Questa mattina, intorno alle 11.10 fra Spinazzola e Poggiorsini, in provincia di Bari, sulla linea ferroviaria Barletta-Spinazzola, durante lavori programmati di manutenzione, un carrello di servizio delle squadre tecniche e' uscito dai binari durante il rientro dal turno di lavoro. Per cause ancora in corso di accertamento, in seguito al deragliamento del mezzo, un operaio e' morto mentre altri due sono rimasti feriti.
13 novembre 2006
Al momento dell'incidente il traffico ferroviario era assente in quanto la linea era stata precedentemente chiusa per eseguire i lavori di manutenzione. Il Gruppo Ferrovie dello Stato ha aperto un'inchiesta per stabilire le cause dell'accaduto.
Bari, 13 nov .06 - (Adnkronos) - Ha subito l'amputazione della gamba uno dei due operai feriti questa mattina sulla linea ferroviaria tra Barletta e Spinazzola, in provincia di Bari, mentre effettuavano dei lavori nel tratto tra Spinazzola e Poggiorsini. Secondo i primi accertamenti compiuti dalle Ferrovie dello Stato, un carrello di servizio delle squadre tecniche e' uscito dai binari durante il rientro dal turno di lavoro. In seguito al deragliamento del mezzo, un operaio, Salvatore Loglisci, 45 anni di Gravina in Puglia, e' morto mentre altri due sono rimasti feriti.
Al momento dell'incidente il traffico ferroviario era sospeso in quanto la linea era stata chiusa in precedenza per eseguire i lavori di manutenzione. Il secondo operaio ferito ha subito una frattura a uno degli arti inferiori. La vittima invece e' morta dopo aver battuto la testa per terra a causa del deragliamento. Il Gruppo Ferrovie dello Stato ha aperto un'inchiesta per stabilire le cause dell'accaduto. Sull'episodio indaga la Polizia Ferroviaria.
*neanche una riga su televideo o un passaggio sui Tg!
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domenica 10 dicembre 2006: Giornata Internazionale per i Diritti Animali |
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mercoledì 22 novembre 2006 |
Domenica 10 dicembre e' la Giornata Internazionale per i Diritti Animali.
In tutto il mondo vengono organizzate fiaccolate davanti ai luoghi di
sfruttamento e uccisione degli animali.
Potete vedere qui le foto dei presidi organizzati il 10 dicembre dello
scorso anno:
http://www.uncaged.co.uk/iard8.htm
Come AgireOra-Torino organizzeremo una fiaccolata davanti a una pellicceria
del centro (l'anno scorso e' stata davanti a una macelleria).
Quel che proponiamo a tutti i gruppi e associazioni locali e' di organizzare
un presidio dello stesso tipo, e darcene notizia, in modo che lo possiamo
pubblicizzare, e riferire anche all'associazione Uncaged Campaigns che
coordina l'evento a livello internazionale:
http://www.uncaged.co.uk/iard.htm
Il presidio e' un semplice volantinaggio davanti alla pellicceria scelta,
con esposizione di cartelloni, striscioni, ecc. E poi un po' di rumore coi
fischietti e un po' di slogan o discorsi urlati al megafono vanno sempre
bene. Per la fiaccolata potete usare i "lumini" da cimitero come in questa
foto:
http://www.uncaged.co.uk/images/israel2.jpg
Che sono anche tristemente in tema, purtroppo...
Come volantini, potete usare quelli che avete sulle pellicce, noi ne
prepareremo uno che poi metteremo a disposizione, che parli, oltre che delle
pellicce vere e proprie, anche degli inserti su polsi e colli, perche' tutti
sono bravi a chiamarsi fuori dicendo "ma io non ho una pelliccia" ma poi il
giubbotto col peluche, spesso VERO e non sintetico, se lo comprano quasi
tutti...
Ricapitolando, quel che basta fare e':
- trovare 3-4 persone per iniziare;
- darci l'adesione in modo da pubblicizzare meglio;
- preparare cartelloni, striscioni, ecc. contro le pellicce;
- procurarvi un buon numero di volantini;
- inviare il fax di notifica alla questura 3-4 giorni prima (possiamo
mandarvi un fac-simile di testo)
- inviare comunicata stampa ai giornali locali per pubblicizzare l'evento,
non appena decidete il posto, e poi di nuovo 2-3 giorni prima dell'evento;
Per aderire scrivete a
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Grazie a tutti per la partecipazione!
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