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venerdì 12 gennaio 2007 |
SNATER- Sindacato Nazionale Autonomo Telecomunicazioni e Radiotelevisioni \
Aderente CISAL
Roma, 8 gennaio 2007
TFR E PENSIONI: FRA 30 ANNI UN POPOLO DI SFRUTTATI E MENDICANTI
Nel degrado dei media televisivi, fortuna nostra, continua a resistere
Report, una trasmissione di "giornalismo reale" in onda su RAI 3, che con i
suoi servizi tocca le coscienze degli ascoltatori, ma evidentemente non
quelle dei nostri politici.
In uno degli ultimi servizi di Report è stato sconcertante constatare che,
specie in una pubblica amministrazione, le attività esternalizzate costano
di più; si spenderebbe molto meno internalizzando il lavoro, cioè assumendo
a tempo indeterminato quei lavoratori precari, che oggi sono sottopagati da
una selva di cooperative fantasma che operano per la stessa pubblica
amministrazione.
Sono problemi che noi in Telecom stiamo toccando con mano da diversi anni:
varie esternalizzazioni, quasi tutte realizzate con il trucchetto delle
newco, addirittura con capitale sociale inferiore al valore del TFR dei
propri dipendenti, che lavorano solo per Telecom, e che da subito ricorrono
agli ammortizzatori sociali per espellere i lavoratori dal ciclo produttivo;
la costituzione dei cosiddetti consurser, o meglio call center esterni fatti
di precari, perché il turnover in azienda deve essere abbattuto. La grande
azienda di precariato Atesia era stata partorita da Telecom !
Ora è stata varata la legge sul TFR e paradossalmente un governo di
centrosinistra ha anticipato di un anno la riforma del centrodestra !
Le nuove norme stanno registrando consensi politici quasi unanimi e le tre
maggiori confederazioni sindacali plaudono perché questa riforma "non va ad
ingrassare le potenti lobby del paese".
In parte è così, ma è anche vero che la nuova legge andrà a favorire un'altra
lobby, quella sindacale, perché miliardi di euro dei TFR andranno a
confluire nei fondi pensione aziendali, tutti cogestiti dalle stesse
confederazioni sindacali!
I NUOVI ASSUNTI, CIOE' I GIOVANI, SARANNO TUTTI E COMUNQUE FREGATI:
i più fortunati, quelli con contratti a tempo indeterminato, cederanno al
ricatto e verseranno il loro TFR nei fondi, perché non potranno campare con
una pensione pubblica pari al 40% del loro stipendio, mentre i meno
fortunati, cioè i precari, sempre più numerosi e sottopagati, non potranno
permettersi il lusso di una pensione integrativa.
In tutto questo clima di trasversale riformismo nessuno si è posto un
problema sacrosanto: di che vivranno fra trent'anni i giovani di oggi?
La legge del TFR è l'amara conseguenza delle riforme pensionistiche di
questi anni (Amato, Dini, Berlusconi), riforme che, oltre ad abbassare
progressivamente il rendimento delle pensioni, hanno gradualmente soppresso
la pensione di anzianità ed innalzato l'età pensionabile.
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2007 Rinnovo contratti lavoro |
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martedì 09 gennaio 2007 |
STATALI. Circa 3,5 milioni i lavoratori del pubblico
impiego (tra i quali ci sono ministeriali, parastatali, dipendenti di regioni ed
enti locali, sanità, scuola) che hanno il contratto scaduto a fine 2005. Lo
stanziamento per il rinnovo del biennio 2006-2007 è previsto in Finanziaria: 1,3
miliardi saranno disponibili dal 2007; mentre per la restante parte, 2,2
miliardi dal 2008, la disponibilità si avrà da gennaio 2008, ma con gli
arretrati dall'anno precedente. Almeno in parte il forte ritardo che si registra
potrebbe essere recuperato in base ai contenuti dell'intesa raggiunta il 4
novembre a palazzo Chigi, con la quale si indica il termine perentorio di 55
giorni per l'entrata in vigore del contratto una volta firmato. In assenza di un
pronunciamento in questo periodo di tempo da parte di Ragioneria o Corte dei
Conti, varrà il principio del silenzio-assenso, in sostanza il contratto sarà
applicato.
METALMECCANICI. Per 1,7 milione di tute
blu scade a fine giugno il secondo biennio economico e il quadriennio normativo.
Un nuovo test importante per la tenuta unitaria di Fiom-Fim-Uilm. L'ultimo
contratto sulla parte economica e normativa sottoscritto unitariamente, infatti,
risale al luglio del 1999. A gennaio dovrebbe tenersi un incontro tra i vertici
di Federmeccanica e delle tre federazioni in vista del
rinnovo.
COMMERCIO. Gli addetti del terziario,
della distribuzione commerciale e servizi superano il milione e mezzo. La
richiesta economica per rinnovo del biennio 2007-2008 è di 78 euro. Stesso
aumento richiesto anche per i dipendenti della distribuzione cooperativa con 65
mila addetti.
BANCARI. Si profila un contratto
all'insegna dell'unità sindacale per i 330 mila lavoratori delle banche. Le nove
sigle confederali e autonome, infatti, stanno preparando insieme la piattaforma
da presentare alla controparte.
FERROVIE. Il
contratto interessa per la precisione gli addetti delle attività ferrovie nel
suo complesso. Si tratta di 100 mila lavoratori per la maggior parte dipendenti
dalle Ferrovie, il cui contratto scade il 31 dicembre 2006.
PERSONALE DI TERRA DI ALITALIA. Sono 12 mila lavoratori
interessati al rinnovo del secondo biennio economico 2006-2007. Di fatto i
lavoratori non hanno avuto in busta paga neanche gli aumenti del precedente
biennio 2004-2005 perché a suo tempo vennero destinati al fondo
esuberi.
ALIMENTARISTI. Il vecchio contratto dei
500 mila lavoratori é scaduto a maggio del 2006. Per il 19 gennaio è già in
calendario una riunione dei sindacati per cominciare a mettere a punto la
piattaforma il cui varo è atteso per la fine di febbraio.
TELECOMUNICAZIONI. I sindacati hanno chiesto per il rinnovo del
biennio economico dei 120 mila lavoratori delle tlc, che scade a fine anno, un
incremento retributivo di 111 euro.
POLIGRAFICI.
Scadenza a fine 2006 anche per i 10 mila lavoratori del
comparto.
PANIFICATORI. La vertenza che riguarda
20 mila lavoratori registra un duro braccio di ferro tra le parti da tempo. I
sindacati, tra l'altro, puntano l'indice contro fenomeni quali il lavoro nero e
precarie condizioni di sicurezza.
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Slai Cobas: L’INPS E’ IN ATTIVO |
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martedì 09 gennaio 2007 |
L’INPS E’ IN ATTIVO
Secondo i dati resi noti questa settimana dalla Corte dei Conti, nel 2005 l’attivo dell’INPS è stato di 2,03 miliardi €, nonostante il solito passivo delle gestioni di commercianti, artigiani ed agricoltori.
E il patrimonio netto Inps raggiunge i 24,2 miliardi €. Questo malgrado 50 miliardi € di evasione contributiva annuale, il saccheggio dei decenni passati per finanziare padroni e Stato, la svendita e il furto del patrimonio immobiliare, e la mancata separazione di molte spese assistenziali che –illegalmente- non sono a carico dello Stato.
RIFIUTIAMO DI DARE A LORSIGNORI
21 MILIARDI € ANNUI DI TFR
Padroni, sindacati di Stato, assicurazioni, finanziarie e speculatori di tutti i tipi vogliono solo mettere le mani sui nostri soldi; e non hanno neanche il diritto di nominare la parola TFR perché costoro cercarono già 25 anni fa di fregarci la LIQUIDAZIONE, ma i lavoratori raccolsero 800.000 firme e la difesero con un REFERENDUM.
CROLLA LA BORSA? ADDIO TFR E FONDO PENSIONE
Governo, sindacati di Stato, padroni, assicurazioni e finanziarie stanno raccontando un sacco di frottole sul rendimento dei fondi pensione.
E non dicono che BASTA UN CROLLO DI BORSA di un giorno per far sparire tutti i soldi versati nel fondo pensione privato.
• Se ad esempio oggi crollassero del 90% i titoli nei quali lorsignori hanno investito i nostri soldi, e domani i titoli stessi risalissero del 90%, il risultato non sarebbe zero ma a -81%.
Infatti, ipotizzando 50.000 € versati al fondo pensione, -90% di 50.000 è uguale a 5.000 e +90% di 5.000 è uguale a 9.500 €.
L’INDICE DI BORSA E’ TORNATO A PARI, MA I NOSTRI SOLDI E IL NOSTRO TFR SONO SPARITI !
• Il TFR invece, se non è regalato ai fondi pensione, continua ad aumentare ogni anno con gli interessi garantiti.
PER UNA PENSIONE PUBBLICA DEGNA DI QUESTO NOME
Lo Slai Cobas è al fianco di tutti i lavoratori per respingere il versamento del TFR nei fondi pensione, per pensioni pubbliche dignitose, per il ripristino del vecchio sistema di calcolo (retributivo), diminuire l'età per andare in pensione e aumentare le pensioni di chi è già pensionato.
Per difendere le pensioni pubbliche i soldi ci sono:
nel 2006 ci sono stati 41 mld € di profitti solo per 20 società;
e 200mila mld annui di evasione fiscale.
COSTITUIAMO IN TUTTI I POSTI DI LAVORO COMITATI CONTRO LO SCIPPO DELTFR!
Slai Cobas
Sede nazionale: Viale Liguria 49, 20143 Milano,
tel.fax 02/8392117, 3400021679
@mail:
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
http://www.slaicobasmilano.org
Sede legale: Via Olbia 24, 80038 Pomigliano d’Arco (Na), tel.fax: 081/8037023, 3683600543
@mail:
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http://www.slai-cobas.org
DOMENICA 21 GENNAIO A ROMA COORDINAMENTO NAZ. SLAI COBAS
CON LA PRESENZA DI TUTTE LE PROVINCIE
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Ultimo aggiornamento ( martedì 09 gennaio 2007 )
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Opinione sul dilagare di farmaci e di psicofarmaci |
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venerdì 05 gennaio 2007 |
Caro Direttore,
esprimendo la mia opinione sul dilagare di farmaci e di psicofarmaci negli adulti e nei bambini in particolare, capita a volte, anche da parte di personaggi istituzionali, che mi si rivolga la fatidica domanda: ”Ma lei è medico?”.
No, non sono medico, ma con amarezza, è forse proprio per questo che ho qualcosa da dire in merito.
Infatti se da una parte non mi sfiora l’idea di criticare i costruttori di computers, né sollevo obiezioni alla legge di Ohm o al II° principio della termodinamica, 10 milioni di bambini statunitensi cui son prescritti psicofarmaci, mere droghe legali, mi lasciano perplesso, tenuto conto che quelle stesse lobby del farmaco han cominciato a suonare la loro canzone di morte in Italia e in Europa.
Come diceva un amico: un esperto è colui che ottiene risultati regolarmente. Per un vero professionista questi parlano per lui. E qualora, per ignoranza, pregiudizio o interesse, insorgano critiche, prima o poi cedono di fronte all’evidenza. Questo è stato il cammino delle scienze negli ultimi secoli, prima che divenissero parte di quello status quo che avevano combattuto alle origini.
Nel campo della psicologia e della psichiatria i risultati sono pochi, discutibili e casuali. Per loro stessa ammissione non conoscono le cause di quei comportamenti detti malattie mentali, che ormai coprono qualsiasi situazione umana; avanzano ipotesi, mai dimostrate, spacciadole per clamorose scoperte; catalogano sintomi definendoli malattie oltre il limite del ridicolo senza alcuna prova oggettiva di laboratorio, fanno diagnosi basandosi su test soggettivi., i rimedi proposti sono più utili in operazioni illegali e alle dittature che alla cura del “paziente”, che in primis non è tale. Ben lungi dall’essere scienze, psichiatria e psicologia sono un pasticcio semantico. Colui che dice: “ ma lei è un medico?” dunque non sta ponendo un problema di competenza, ma una questione di potere, cioè un problema politico. Si vuole zittire l’avversario per difendere un sistema di casta che produce enormi fatturati.
Le case farmaceutiche stanziano ingenti somme nella ricerca di nuovi prodotti e vogliono giustamente un ritorno. Purtroppo spesso qui s’innesca un meccanismo corrotto. Per avere il benestare alla vendita, devono produrre una letteratura “scientifica” a sostegno della bontà del ritrovato. Perché tante vittime allora a causa degli effetti dannosi dei medesimi? Perché gli “esperti” che firmano questi studi e in particolare gli estensori del DSM, manuale di “malattie” psichiatriche, sono sul libro paga delle stesse case farmaceutiche. Inoltre di norma sono anche esponenti di quel mondo accademico che riproduce altri “esperti”, esercitando un controllo sugli studenti, che passano l’esame solo ripetendo quello che il prof vuole. Si crea così un sistema autoreferenziato di falsa scienza, in cui giudice e indagato hanno gli stessi interessi.
È quasi del tutto inutile aspettarsi dai membri di questa casta una visione critica delle cose. Le idee autogiustificative assimilate ne offuscano la capacità di giudizio e ne risulta minacciata la loro posizione sociale. Da qui gli attacchi di costoro e dei mass media, spesso celati e indiretti, a chi dissente.
Il cittadino essendone spesso una vittima, non solo può ma deve denunciare l’ arbitrio e sensibilizzare gli organi istituzionali perché facciano chiarezza tramite studi indipendenti sulla reale bontà delle teorie e cure proposte.
Vorrei ricordare qui la nostra Costituzione, che si commentano da soli:
Art 1:” … la sovranità appartiene al popolo.”
Art 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale.”
Art 21: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”
Art 9: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.”
Art 33: “L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.”
Art 23: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo.”
Art 44: “L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.”
Carlo Cantalupi, cittadino.
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ricostruire indymedia italia |
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giovedì 21 dicembre 2006 |
Indymedia (www.indymedia.org) e' un network di media gestiti
collettivamente che nasce nel 1999 in occasione delle proteste di
Seattle contro il WTO, per esigenze di copertura mediatica di un
evento che rischiava di essere deformato dai mezzi di informazione.
Con lo stesso spirito nasce nel 2000 Indymedia Italia (nodo italiano
del network - www.italy.indymedia.org) che ora ha deciso di
interrompere la propria esperienza per ripensare il suo ruolo
all'interno dell'attuale contesto politico e informativo.
Per farlo ha bisogno di allargare la discussione a 360 gradi,
coinvolgendo non solo le persone che fino a questo momento hanno
partecipato attivamente alla gestione del sito, ma anche gli utenti
che lo hanno utilizzato e chi pur non conoscendo indymedia, fosse
interessato ad un progetto di informazione basato sulla pubblicazione
aperta (http://italy.indymedia.org/news/2002/07/64459.php).
Per questo inviamo quest'invito a partecipare alla discussione
pubblica che si sta svolgendo su questa mailing-list:
http://lists.indymedia.org/mailman/listinfo/italy-process
Per fare in modo che ogni contributo possa essere costruttivo, chi
intendesse partecipare e' pregato di leggere il materiale sotto
indicato per farsi un'idea del progetto indymedia, del dibattito che
c'e' stato finora e dell'uso delle mailing-list di indymedia italia.
Sull'uso delle liste di discussione e sulla modalita' decisionali:
https://docs.indymedia.org/
http://italy.indymedia.org/news/2002/07/64449.php
Cos'e' Indymedia:
http://www.italy.indymedia.org/process/about.php
http://italy.indymedia.org/process/index.php#12
Riassunti delle discussioni che hanno portato all'attuale situazione:
http://lists.indymedia.org/pipermail/italy-list/2006-April/0421-s8.html
http://lists.indymedia.org/pipermail/italy-list/2006-May/0523-5o.html
http://lists.indymedia.org/pipermail/italy-list/2006-November/1112-to.html
http://lists.indymedia.org/pipermail/italy-list/2006-November/1121-fi.html
http://lists.indymedia.org/pipermail/italy-list/2006-November/1127-n4.html
(chi fosse interessato ad approfondire le diverse posizioni puo'
trovare gli archivi della mailing list qua:
http://lists.indymedia.org/pipermail/italy-list/)
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 03 gennaio 2007 )
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