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Diffondi la cultura, scarica libri: LIBREREMO.ORG |
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lunedì 02 aprile 2007 |
Diffondi la cultura, scarica libri: LIBREREMO.ORG
Un saluto a tutte e tutti,
Vi scriviamo per informarvi a proposito di un’importante iniziativa contro il costo dei libri e le restrittive leggi sui diritti di proprietà intellettuale, promossa dal collettivo Get Up Kids!, dal CSOA TerraTerra, dal Neapolis Hacklab e dal CSOA Officina 99.
Studiare ed accedere alla cultura sta diventando sempre più difficile. Negli ultimi anni la SIAE ha pianificato, insieme a governi, CONFINDUSTRIA ed associazioni che rappresentano le multinazionali del disco, le aziende dell’informatica e le case editrici, una precisa strategia volta a reprimere qualsiasi tipo di copia privata, che sia fotocopia, masterizzazione di un cd
o download di file dalle reti di condivisione Internet peer to peer.
La loro repressione e la loro propaganda tentano di condurci sempre di più in un mondo dove I saperi costano cari, la cultura è appannaggio dei pochi che se la possono permettere, l’università è d’élite: un mondo fatto di sbarramenti cognitivi e di classe.
Noi siamo invece fortemente convinti che la cultura sia uno stimolo al pensiero critico ed un elemento di emancipazione, e che la sua libera circolazione debba essere sostenuta il più possibile.
Abbiamo quindi creato LIBREREMO.ORG, un portale dove è possibile reperire più di 1500 testi in formato pdf, attraverso l’uso della rete di condivisione peer-to-peer EMULE.
I testi, che si possono scaricare facilmente, sono manuali utilizzati negli atenei universitari, libri delle materie più diverse, materiali utili per una cultura critica, per la ricerca scientifica o per semplice curiosità: vi sono testi in lingua originale, testi rari, testi che non sono ristampati da anni perchè soddisfano poco le logiche di profitto del mercato…
Le conseguenze sociali del copyright e dei brevetti in futuro possono essere davvero devastanti perché ostacolano la diffusione dei saperi e limitano la circolazione delle idee nella società, rinforzando lo sbarramento di classe per cui solo chi può pagare ha diritto allo studio, alla cultura, al piacere all’intrattenimento, allo sviluppo della propria intelligenza. Ma al disagio che viviamo si può e si deve dare una risposta: con la controinformazione, l’autorganizzazione, la partecipazione!
Invitiamo quindi studenti, precari, lavoratori, collettivi, associazioni, realtà autorganizzate, chiunque abbia a cuore la conoscenza come bene collettivo ed il futuro della cultura a sostenere, diffondere e potenziare quest’iniziativa: contattandoci, inoltrando la notizia, segnalando il sito, caricando altri testi etc.
PER INFO E CONTATTI:
Collettivo politico musicale Get Up Kids! – www.getupkids.org
Centro Sociale Occupato Autogestito TerraTerra – www.csoaterraterra.org
Neapolis Hacklab – www.neapolishacklab.org
Centro Sociale Occupato Autogestito Officina 99 – www.officina99.org
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PRESENTATA PROPOSTA DI LEGGE BIPARTISAN CONTRO GLI SCREENING PSICO PATOLOGICI DEI BAMBINI |
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venerdì 30 marzo 2007 |
COMUNICATO STAMPA
Con preghiera di pubblicazione
SENATO: PRESENTATA PROPOSTA DI LEGGE BIPARTISAN CONTRO GLI SCREENING PSICO PATOLOGICI DEI BAMBINI.
ROMA - Il 28 marzo alle ore 14.00, presso la Sala Stampa del Senato, i Senatori Marcello De Angelis (AN) e Loredana De Petris (Gruppo Verdi e Comunisti Italiani), hanno presentato una proposta di legge bipartisan sul tema degli screening psico – patologici nelle scuole e sulla somministrazione di psicofarmaci ai bambini.
Due medesime iniziative legislative di carattere regionale per la Regione Piemonte e la Regione Veneto, sono state presentate rispettivamente dal Consigliere Regionale Piemontese Gianluca Vignale e l’Assessore all’Istruzione della Regione Veneto Stefania Donazzon.
Per quanto attiene all’eventuale trattamento di minori con psicofarmaci i politici presenti hanno ribadito l’assoluta necessità del consenso informato, scritto ed inequivocabile.
Attenzione particolare è stata riservata alla questione degli screening. Di fatto, anche dopo la conclusione dei progetti di ricerca, prosegue nelle scuole italiane, con una distribuzione a macchia di leopardo, la somministrazione di test di valutazione psico patologica dei bambini. Spesso vengono compilati dagli insegnanti, a volte dopo “opportuno” corso di formazione con tanto di crediti formativi, a volte sono i bambini che devono rispondere, a volte i genitori, e ogni tanto i genitori non vengono nemmeno informati.
A testimonianza di questi fatti un genitore al cui figlio sono stati fatti fare due test psico patologici negli ultimi mesi, senza che egli ne fosse minimamente informato, era presente alla conferenza stampa.
Si prospetta una mobilitazione nazionale “anti-screening”, contro l’invasione dello stato nella famiglia e nella vita dei cittadini: un grave rischio per la democrazia. La campagna “Perché NON Accada”(sito web: www.perchenonaccada.org), rappresentata in conferenza stampa dal Dr.Roberto Cestari, ha annunciato l’attivazione di comitati Regionali per diffondere ulteriormente l’informazione ai cittadini italiani su questi temi.
“Impedendo gli screening e con un chiaro consenso informato, tuteliamo la libertà di tutti i cittadini italiani”, hanno ribadito congiuntamente i senatori Marcello De Angelis e Loredana De Petris.
La proposta di legge nazionale si avvia ora a raccogliere ulteriori firmatari al Senato, indipendentemente da partiti e schieramenti.
Nel frattempo sembra che anche altre Regioni italiane si stiano muovendo nella stessa direzione e preparando simili strumenti legislativi.
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani
Tel 02 36510685
Email:
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Siti: www.ccdu.org - www.cchr.org
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martedì 27 marzo 2007 |
comunicato
Oggi 26 marzo abbiamo contestato il Presidente della Camera Fausto Bertinotti, intervenuto a un convegno organizzato da Comunione e Liberazione, con cartelli e striscioni contro la guerra e i tagli all'università perpetuati dal governo Prodi.
Proprio in quanto guardiamo all'università come spazio di democrazia e protagonismo degli studenti riteniamo legittimo e necessario contestare la presenza di un esponente di chi partecipa alla guerra globale e permanente e di chi, ex segretario del Partito della Rifondazione Comunista, aveva fatto della nonviolenza la propria bandiera.
In evidente difficoltà di fronte alla contestazione, entrato in aula scortato dai suoi guardaspalle, Bertinotti ha tentato di inaugurare una nuova modalità: la "contestazione partecipata", chiedendo di avere un incontro con una delegazione degli studenti che avevano posto l'illegittimità della sua presenza all'università mentre le truppe italiane bombardano l'Afghanistan.
Noi abbiamo rifiutato questa modalità, in quanto riteniamo che le uniche risposte che può darci sono risposte politiche. Questa è la nostra unica risposta possibile.
Quindi dopo che avrete:
-ritirato le truppe dall'Afghanistan
-abrogato la legge Moratti e la Zecchino Berlinguer sull'università
-abrogato la legge 30 e il pacchetto Treu sul lavoro
-abrogato la Bossi-Fini e chiuso i CPT
-abrogato la Fini-Giovanardi sulle droghe
eventualmente ne riparliamo. Su questi punti non ci sono mediazioni possibili.
Coordinamento dei Collettivi La Sapienza
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La questione ADHD: quando la logica e la scienza perdono la strada |
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venerdì 23 marzo 2007 |
La questione ADHD: quando la logica e la scienza perdono la strada.
Le domande senza risposta
Dr. E. Roberto Cestari
Il dibattito intorno al tema ADHD è incentrato su tre differenti piani.
Il primo, quello su cui sembra accentrarsi l’interesse generale, consiste nelle notevoli perplessità relative al trattamento farmacologico ed in particolare agli effetti secondari dei farmaci utilizzati.
Contrariamente all’opinione comune, ritengo tale aspetto, sebbene degno d’attenzione, del tutto secondario.
Le ragioni di questo mio atteggiamento sono semplici:
- Oltre al metilfenidato (Ritalin), esistono vari altri farmaci che vengono utilizzati (Adderall, Strattera, ecc., ognuno con molti e a volte differenti effetti secondari).
- La prescrizione di un farmaco avviene solo dopo una diagnosi.
- Il medico, in scienza e coscienza, deve essere libero di praticare la medicina. Limiti a questa facoltà di scelta possono, a mio parere, esistere, ma dovrebbero essere fondati solo sul principio ippocratico “primum non nocere”. Per il resto entreremmo qui in un dibattito ben più ampio e articolato, che esula dalla questione attuale.
- Le persone, i pazienti, hanno il diritto assoluto di essere pienamente e completamente informati in razione agli scopi, alle attese e ad ogni possibile effetto secondario delle terapie prescritte. Una volta che venga utilizzato pienamente il consenso informato, il paziente effettua liberamente le proprie scelte.
Su questo tema è pertanto fondamentale il consenso informato e un’inequivocabile chiarezza e trasparenza nell’informazione al cittadino, in merito ad ogni possibile effetto dei farmaci utilizzati.
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giovedì 22 marzo 2007 |
La Moratti ha lanciato, a partire dalla sua partecipazione al corteo di viale Monza il 7 febbraio, la sua campagna "contro la prostituzione, lo spaccio, le rapine, le occupazioni abusive di palazzi e strade,contro il degrado" culminata con la lettera aperta del sindaco ai "cittadini", invitandoli a protestare e a scendere in corteo il 26 marzo per chiedere più polizia, leggi più severe etc..
Ha lanciato la sua campagna personale, in buona compagnia con il vice De Corato, offre il suo personale contributo alla guerra interna fatta di reazionarizzazione e militarizzazione del territorio.
Guerra interna verso i lavoratori - quindi ogni vertenza diventa una questione di ordine pubblico- ; guerra interna che in questa città, in questa regione significa, a partire da immigrati=terroristi spandere a piene mani razzismo, in primis dalle istituzioni: lo si è visto con la vicenda della scuola di via Quaranta, di via Ventura, di Opera, si vede oggi sulla questione dei phone center, dei rifugiati politici e della moschea di via Padova. Stranamente si tace quando gli stessi immigrati salgono agli "onori" della cronaca per le morti bianche - e sono sempre più numerose- nei cantieri edili, nelle fabbriche.
Il degrado nei quartieri è causato dai graffiti, da manifesti e locandine affisse fuori dagli spazi "consentiti" o dalla mancanza di manutenzione dell'edilizia popolare di proprietà pubblica, sino ad arrivare alla mancata rimozione dell'amianto da case, scuole ? Di quale legalità, di quale decoro si parla, quando si scopre che appalti vengono affidati a "imprenditori" che spesso vediamo inquisiti; di quale legalità e decoro si parla quando nel bilancio comunale, in discussione proprio in questi giorni, sono previsti oltre 42 milioni di euro per consulenze e incarichi dirigenziali, in una città, in una Regione in cui sempre più lavoratori a mille euro al mese non arrivano neanche a metà mese, non possono pagarsi un affitto, sempre più lavoratori perdono il lavoro o ne hanno uno precario' Questo sì è degrado e mancanza di decoro!! Anche l'esultanza della regione Lombardia, per aver messo a bilancio 71milioni di euro per il sostegno agli affitti, mostra come non si vogliano trovare soluzioni vere, gli stessi inquilini che oggi possono usufruire del sostegno, domani saranno "i nuovi immigrati" da perseguire perché insolventi, perché "abusivi".
Il 26 marzo saremo sotto il Comune per denunciare che si vuole distogliere l'attenzione dai problemi reali, per dire che i proletari si sentono insicuri perché non hanno salari decenti, posti di lavoro stabili, perché chiudono fabbriche, posti di lavoro, tagliano e privatizzano i servizi e ne aumentano i costi. Si sentono insicuri per i prezzi alle stelle di affitti, trasporti. Si sentono insicuri perché governa chi spande razzismo, repressione e non risolve i problemi reali. Ma anche per denunciare la sostanziale convergenza del cosidetto centrosinistra con "per la sicurezza a Milano: tolleranza zero"
Per questo chiamiamo gli immigrati, i proletari, gli inquilini di case popolari che da anni denunciano topi, scarafaggi, lavori di manutenzione mai eseguiti, aumenti dei canoni, gli occupanti di case, i giovani sempre più criminalizzati ma anche i lavoratori del Comune che stanno lottando in questi giorni per l'assunzione definitiva dei precari, per veri aumenti salariali a unirsi in questa battaglia.
20/3/07
proletari comunisti - Milano
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c/o Centro documentazione Proletaria, via Bolzano, 18
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