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THE FAMILY DAY AFTER: REVOLUTION DAY!!!
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venerdì 11 maggio 2007
L'INTEGRALISMO NON E' LONTANO IN ITALIA ABBIAMO IL VATICANO!!!

Come un novello paladino della giustizia/morale/nuova inquisizione!
proiettato verso una umanità da redimere Ratzinger ora che cos’altro si
inventa? Lo ha preso proprio sul serio il suo ruolo di Cristo in terra visto
che ormai si intromette dovunque dando direttive in tutti gli ambiti della
vita sociale, politica, sessuale... Altro che sola missione spirituale,
pastorale!

Comandi e minacce di scomunica ormai non si contano più verso tutti,
politici cattolici e non, se non pongono al centro del proprio programma
provvedimenti legislativi volti a condannare e a impedire l’aborto o che non
sono in totale favore e sostegno della famiglia, la “sacra famiglia”
tradizionale però! l’unica che deve esistere, funzionale a questo sistema,
s’intende!, QUELLA DEL FAMILY DAY REAZIONARIO E CONFESSIONALE!, la
cellula-base della società, perché
l’unica con ruoli ben definiti al suo interno in cui l’uomo, simile al
figlio di Dio (visto che il Cristo era uomo e non donna) è il capo supremo
al quale è stato donato, e meno male!, l’“aiuto attivo” della donna.
Come “esaltare” se no la differenza???

E quanto impegno nella crociata contro l’aborto, ormai per niente velata e
sempre più rabbiosa contro le donne, terroriste assassine se abortiscono,
rafforzata anche dall’ultima trovata geniale dell’eliminazione del limbo,>
oggetto di lunga discussione teologica, che adesso di punto in bianco non
esiste più, così che alla lista dei bambini mai nati, dei non battezzati, si
aggiungono ora anche i feti abortiti, per i quali ormai si fanno anche i
funerali e la sepoltura, vedi Milano, Bologna… destinati al Paradiso(mentre
le orribili madri vanno direttamente al rogo), perché così viene deciso,
mentre prima Wojtila aveva deciso che il limbo invece esistesse (e se il
loro Dio avesse invece deciso diversamente???).

Secoli di terrore diffuso tra le masse, “peccato! castigo supremo!” in un
continuo condizionamento ideologico, oggi sempre più oscurantista e
integralista, volto a frenare ogni ribellione popolare, a riportare le donne
indietro ad un moderno medioevo, ponendosi, per salvaguardare la propria
esistenza, al servizio della classe al potere, la borghesia sfruttatrice e
opprimente.
Naturalmente è la stessa chiesa che poi, nella “sua grande misericordia”, fa
le cose più orribili, negare i funerali ad un uomo che ha deciso di smettere
di soffrire (Welby) per non parlare dei tantissimi preti accusati di
violenza e pedofilia, 4392 solo negli USA… che il Vaticano non si sogna
neanche lontanamente di chiamare TERRORISTI!!!

Mentre attacca adesso anche la libertà di espressione; ormai siamo tutti
terroristi se solo osiamo pensarla diversamente rispetto ai dettami della
religione cattolica. Come mai la Costituzione è presa in causa solo in tema
di famiglia tradizionale e poi sparisce per tutto ciò che riguarda la
libertà di pensiero, di religione, la libertà di espressione?

E andiamo alle “radici cristiane”. Chi chiama a gran voce Ratzinger a
difenderle, per estirpare il “pericolo sempre più pressante” dell’avanzare
delle “radici incivili”? Chi se non la borghesia al potere, i governi
politici che si alternano a rappresentarla, che dietro il paravento delle
radici cristiane non vogliono fare altro che soggiogare altri popoli per la
loro sete di potere capitalista e imperialista? Quali “radici “ sono queste?
Sono le radici dell’odio di razza, della sete di rapina e fruttamento,
del moderno fascismo che avanza…

RIBELLARSI CONTRO TUTTO QUESTO È GIUSTO!

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Rifiuti: Campania, Napoli e Caserta in ginocchio Mai come in questo momento si sta raggiungendo il c
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venerdì 11 maggio 2007
Invio di comunicato, con urgente preghiera di diffusione e di pubblicaizone su pagina Caserta o San Nicola La Strada(Ce).
da: ufficio stampa provinciale ( info scrivere su: www.agneseginocchio.it )
 
 
Emergenza rifiuti: Campania, Napoli e Caserta in ginocchio Invito a partecipare domenica 13 alla Messa celebrata da Mons. Nogaro davanti al sito della discarica Lo Uttaro a S. Nicola La Strada(Ce)
Mai come in questo momento si sta raggiungendo il culmine della drammaticità.
 
 
San Nicola La Strada / Caserta- Dopo la dura lettera di qualche giorno fa indirizzata a De Franciscis, Agnese Ginocchio testimonial e cantautrice per la Pace di terra di lavoro, torna a farsi sentire rivolgendosi alla società civile, e,  lanciando un accorato appello alla presa di coscienza sul grave stato in cui versa la nostra provincia per qualto riguarda il problema o meglio la guerra dei rifiuti, invita a partecipare al corteo manifestazione del 13 Maggio prossimo a San Nicola La Strada (CE) a partire dalle ore 15:00 da piazza parrocchia, per poi proseguire sin nei pressi del sito della discarica illecita Lo Uttaro, dove il Vescovo di Caserta Mons. Raffaele Nogaro celebrerà la Messa insieme ai parroci don Oreste Farina e don Pasquale Lunato. Riportiamo di seguito il testo della lettera.
"Il problema rifiuti in Campania - scrive la rappresentante del movimento per la Pace e la salvaguardia del creato Agnese Ginocchio-  mai come in questo momento sta raggiungendo il culmine della drammaticità e del pericolo allarme ambientale e sanitario. I medici e le associazioni ambientali lo hanno annunciato da tempo. Si corre serio rischio di ammalarci per epidemie e cancri. Il piano di Bertolaso si sta dimostrando inefficace. Con il caldo che avanza e ancora le migliaia di tonnellate di rifiuti sparse lungo le strade e le discariche improvvisate, la regione campana e la nostra provincia casertana sta per essere gettata letteralmente in ginocchio. Un invito alla società civile a prendere coscienza. Diventa necessario cercare di evitare gli sprechi, non consumare in eccesso, ne produrre in maniera sconsiderata i rifiuti. Evitate quindi di usare tutti quei prodotti usa e getta, di incendiare i cassonetti d'immondizia, altrimenti si sprigionano nell'aria  sostanze tossicche, come la diossina, che compromettono la nostra salute. Riutilizzate più volte gli stessi oggetti per gli alimenti. Cercare di condurre uno stile di vita più sobrio e solidale. Cominciate ad informarvi e a coscientizzarvi sull' educazione ambientale (info siti su internet). L'infiltrazione camorristica nelle istituzioni ha condizionato la volontà politica a non volere affrontare obiettivamente l'argomento rifiuti introducendo così un piano di provincializzazione rifiuti con una seria raccolta differenziata . Alcuni comuni del casertano, le cui amministrazioni da qualche anno a questa parte hanno introdotto la raccolta differenziata, forse non sanno che i rifiuti raccolti e suddivisi con tanta buona volontà dai cittadini ( io vedo la mia anziana madre giorno dopo giorno adoperarsi con costanza per quest'operazione...) saranno rimischiati tutti insieme un altra volta- cronaca di un lungo viaggio di andata verso Napoli e di ritorno verso Caserta dove ci sarà la megadiscarica illecita de Lo Uttaro ad accoglierli-. E' stato il signor Bertolaso, alias commissario emergenza rifiuti nominato dal governo, a ordinarlo. Che bella presa per i fondelli sia per i comuni che per noi cittadini, tra l'altro paghiamo anche ingenti tasse per il servizio rifiuti (quale servizio?!?!) ! La politica e la camorra hanno fatto la devastazione totale del nostro territorio, investendo e ricavandone miniere d'oro. Negli ultimi trent'anni in Campania, in particolare nell'angolo della morte del napoletano (Acerra- Nola - Marigliano)e del nostro casertano( Marcianise, Villa Literno, Aversa, San Nicola La Strada, Maddaloni, Caserta, S. Marco Evangelista), sono stati sversati miliardi di rifiuti tossici provenienti dall' Europa. Ha voglia De Franciscis a farsi bello e a dire che la provincia di Caserta sta tentando di risolvere il problema rifiuti. Tra poco, come già accaduto a Villaricca, la nostra discarica Lo Uttaro sarà satura di percolato e non più utilizzabile. Per caso, hanno pensato i nostri commissari di governo a prevedere questo ennesimo problema, che non farà altro che aggravare ulteriormente la situazione, visto che non esistono impianti di smaltimento per il percolato? Andatevi a fare un giro dalle parti della discarica, per vedere in diretta che aria si respira e in che stato di degrado versa quella zona. Sembra di trovarsi nel terzo o addirittura nel quarto mondo. A noi quì, non  viene trasmessa informazione corretta, bensì, le notizie che circolano arrivano in maniera confusa, nascoste da illecita omertà. Noi quì non vediamo l'immondizia ( o ne vediamo poca ), ma in compenso respiriamo i veleni tossici dei rifiuti in decomposizione, (diossina, nanoparticolati, metalli pesanti..)  sparsi nell'aria  e infine ci ammaliamo. Vi siete chiesti come mai da un pò di tempo a questa parte sono aumentati i casi anomali di cancro in Campania e nella nostra provincia? Le acque delle piogge che scendono sulla terra a irrigare la vegetazione sono acide e cariche di veleni. Gli alimenti prodotti dalla terra  (e i derivati ) che noi acquistiamo ai supermercati per il fabbisogno quotidiano sono inquinati. La nostra regione non ce la fa più sta soffocando! I piani di emergenza si stanno rivelando inefficaci. La discarica a Villarica è satura di percolato e non si può più utilizzare, gli addetti ai lavori  non sanno come smaltire questo liquido tossico. Il percolato penetra nel terreno e va a inquinare le falde acquifere. L'acqua, primo alimento della nostra vita, che usiamo anche per irrigare i campi, dissetare gli animali, è inquinata. In Campania l'unica discarica a rimanere aperta è quella casertana de lo Uttaro, e, tra non molto tutti i rifiuti della regione saranno sversati là. Che grande cosa: vedere sacrificare ancora una volta la provincia di Caserta come l'immondezzaio e lo sversatorio d'Italia e chi a pagarne le spese, la salute e la vita saremo sempre e solo noi cittadini, mentre i nostri politici si riempiono le tasche, lavandosene le mani, tipico atteggiamento di omertà dei 'Ponzio Pilato'. Alla faccia della democrazia e della difesa dei diritti umani! Un appello alla società civile a prendere coscienza e coraggio. Un appello a ribellarvi a questo sistema politico mafioso che ci viene imposto senza scrupoli perchè calpesta la vita e la coscienza, prima che sia troppo tardi e tutto ci sfugga dalla mano. Non ci resta che la mobilitazione, il boicottaggio e implorare in primis l'aiuto divino, affinchè questo immane flagello dei rifiuti sia scongiutaro dalle nostre terre e dalla nostra vita, e torni presto a sorgere il sole della Speranza come il verde della Pace. - La terra è di Dio! E’ dunque secondo la sua legge che deve essere trattata - Queste ultime  parole tratte dalla Genesi-conclude la cantautrice e testimonial di Pace Agnese Ginocchio-  consegnano la terra all'uso, non all'abuso dell'uomo"! "Fermate il MOSTRO"!!!
( fonte, da: www.agneseginocchio.it )
 
Pensioni - Si sta preparando un bel pasticcio ...
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giovedì 10 maggio 2007
Pensioni - Si sta preparando un bel pasticcio .....

Pensioni: 9 maggio 2007 - partita la trattativa.

Il Ministro del Tesoro chiede a Cgil Cisl Uil di avere più coraggio e di rimuovere le resistenze interne ad un accordo sulle pensioni. Il Ministro del Lavoro (ex sindacalista) snocciola le proposte del Governo .. Scalini invece di scalone e riduzione selettiva dei coefficienti di calcolo ... ovviamente .. per salvare le pensioni.

Fin qui tutto chiaro (si sapeva già da tempo quali erano gli obiettivi del Governo) ma quello che non si capisce è cosa vogliono fare i sindacati.

Dobbiamo ammettere che le prime reazioni sindacali all’incontro odierno del 9 maggio (che di fatto avvia il confronto sulle pensioni) non sono confortanti.

Fanno la voce grossa rispondendo al Ministro del tesoro quando chiede più coraggio a Cgil Cisl Uil, che a loro il coraggio non manca. Preoccupante per loro è che nel Governo (non nel sindacato)permangono divisioni (Verdi, Prc e PCdI) e che quindi sarebbe il Governo, non i sindacati, a dover liquidare ’resistenze interne’.

Ciò non di meno si siederanno al tavolo ed avvieranno il confronto, ma non sono disponibili a nessun accordo se prima il Governo non garantirà di aver trovato un accordo al suo interno.

Una posizione ben strana in realtà.

Su cosa si tratterà dunque a quel tavolo?. Per Cgil Cisl Uil non esiste ad oggi una posizione unitaria ed univoca del Governo (conseguentemente, per loro, Damiano parlerebbe a titolo personale), e (diciamo noi) non esiste neppure una chiara proposta sindacale se non quella genericamente descritta nel documento delle segreterie nazionali del 5 febbraio.

Se Cgil Cisl Uil hanno deciso di continuare a trattare nonostante ciò che hanno dichiarato non lo fanno certo (speriamo) per scaldare le sedie, ma perchè in realtà assumono la proposta del Ministro del lavoro come base di trattativa.

Cgil Cisl Uil fanno infatti una voce molto meno grossa su quanto proposto dal Ministro del Lavoro, e la cosa è strana. A leggere le agenzie di stampa (ormai i sindacalisti fanno sempre meno assemblee e sempre più interviste sui giornali) fino a ieri avevamo che Angeletti (Uil) minacciava lo sciopero generale se non si fosse abbrogato lo scalone e ritirata qualsivoglia ipotesi di scalini. Avevamo anche dichiarazioni di fuoco sulla indisponibilità a rivedere i coefficienti di calcolo per le pensioni che dovevano invece essere aumentate.

Eppure Damiano ha proposto proprio tutto quello che Cgil Cisl Uil avevano detto non poter accettare come base di trattativa. Ma dopo la relazione di Damiano all’apertura del tavolo concertativo le reazioni sindacali sono state ... strane.

Ossia, si continua a dire che non si è d’accordo su scalini e coefficienti, ma si dice che il Governo si è presentato con una proposta larga, aperta, disponibile al confronto e che quindi, qualcosa si troverà per mettere alla fine tutti d’accordo. Già ....!!

Ci scuseranno Epifani, Angeletti e Bonanni, ma si comincia ad avere l’impressione che qualcosa non quadri. Perchè trattare se si risponde a Paola Schioppa lamentandosi che non c’è ancora una posizione del Governo ? Perchè d’altro canto si da credito alle proposte di Damiano considerandole invece una base di trattativa ? E se la posizione di Cgil Cisl Uil è di assoluta indisponibilità alla riduzione dei coefficienti, agli scalini, per l’abbrogazione dello scalone (così vanno ripetendo da settimane) perchè, se queste cose le propone Damiano, debbono risultare ora ’una buona base di avvio della trattativa’?

Che Paola Schioppa sia antipatico ai sindacalisti (perchè non molla una lira del tesoretto), mentre Damiano (loro ex collega di apparato sindacale) sia invece simpatico perchè valorizza il metodo concertativo (e quindi gli va dato credito) sono questioni che ai lavoratori non interessano.

Quello che interessa, ora, è ....... ma con quale proposta, su quale posizione, con quale piattaforma vanno a trattare Cgil Cisl Uil ???

Ci scuseranno Epifani, Angeletti e Bonanni, ma nessuno lo ha capito.

Sarebbe quindi il momento di sospendere la trattativa e di andare ad una vera e democratica consultazione dei lavoratori per decidere cosa vogliamo fare in materia di pensioni, e sarebbe anche il momento di avere coraggio e di liberarsi dalla sindrome del Governo amico per chiedere l’abbrogazione dello scalone e per difendere la pensione pubblica, anche con lo sciopero generale.

9.5.2007

Coordinamento RSU

www.coordinamentorsu.it
 
USCIAMO DAL SILENZIO?
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giovedì 10 maggio 2007
DA MILANO


USCIAMO DAL SILENZIO?

TRE STUPRI IN TRE GIORNI!

E’ con profondo dolore e rabbia che apprendiamo dell’ennesima violenza
sessuale subita da una giovane donna a Corsico, a sud di milano.

Con brutalità e ferocia lo stupratore si è accanito tanto da strappare,
letteralmente con le mani, i genitali alla ragazza che tentava di opporsi
allo stupro.

"Un bravo ragazzo, lavorava come manovale nei cantieri ma la sua passione
erano i computer che sapeva usare benissimo" così viene descritto il 19enne
responsabile dell’efferata violenza.

Bravi ragazzi, insospettabili uomini perbene, come il ristoratore che,
sempre a milano, nello stesso giorno viene sorpreso con due bambini in
atteggiamenti inequivocabili.

E in occasione di una festicciola tra adolescenti avviene l’ennesima
violenza ad una giovanissima ragazza. Ragazzi perbene, che frequentano la
scuola, di famiglie perfettamente integrate

Ma numerosi sono stati i casi "meno eclatanti" riportati in piccoli
trafiletti che raccontano di botte, violenze occasionali o quotidiane.

Non possono non colpire i titoli dei giornali per questi tre ultimi casi che
coinvolgono immigrati, principalmente romeni.

Una succulenta occasione per parlare di degrado, concezioni retrograde e
maschiliste, una "naturale" tendenza alla violenza che riguardano, oggi i
romeni e i sudamericani, ieri magrebini.

Ma perché, forse che in Italia non si stanno spandendo a piene mani
concezioni "retrograde", maschiliste, di oppressione delle donne?

In primis, ma non solo, l’integralismo della Chiesa che vuole il ritorno
delle donne nel "focolare" domestico.

E’ questa società che è barbara, violenta e che spande degrado a piene mani!

Per noi la parola d’ordine rimane comunque: contro le violenze sessuali,
scateniamo la ribellione delle donne!

Per questo stiamo promuovendo delle iniziative di denuncia e solidarietà, ma
soprattutto per costruire la lotta organizzata delle donne per spazzare la
cultura dello stupro, questa schifosa società e invitiamo ad unirsi in
questa battaglia per "uscire dal silenzio".

Perché solo la lotta in prima persona delle donne che si ribellano serve!

 

Movimento femminista proletario rivoluzionario

Milano 8/5/07 Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo – 333/9415168
 
Manifesto e comunicato stampa del cantiere delle sinistre
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martedì 08 maggio 2007
      PER LA FUORIUSCITA DEFINITIVA DALLA GESTIONE COMMISSARIALE E
                         DALL’EMERGENZA RIFIUTI

                              LA PROTESTA

Insieme con i comitati abbiamo contestato la localizzazione della
discarica nella ex cava Mastropietro in località Lo Uttaro perché
sbagliata e ingiusta. Durante questa battaglia siamo stati dipinti come
gente che dice “No! e basta” e che non vuole affrontare il problema e
sono state volutamente esaltate solo le posizioni “integraliste”, per
isolare il movimento dai cittadini stufi dell’immondizia per strada.
Eppure il nostro impegno era ed è – al contrario – proprio finalizzato a
risolvere definitivamente il problema. Il nostro netto NO! ad una
localizzazione sbagliata era accompagnato da tanti SI: alla
provincializzazione dei rifiuti, alla raccolta differenziata
secco-umido, agli impianti di compostaggio e, dunque, anche ad un
giudizio parzialmente positivo sul Protocollo d’intesa sottoscritto da
Provincia e Comune, considerato un primo timido segnale in questa
direzione Chi ci ha accusato di irresponsabilità ha tentato di scaricare
su un movimento la propria incapacità di affrontare costruttivamente la
situazione: dopo 13 anni di gestione straordinaria e 2 mila miliardi di
vecchie lire spese siamo, infatti, ancora in piena emergenza.

                              LA PROPOSTA

Nonostante la militarizzazione della zona Lo Uttaro e l’apertura con la
forza della discarica, questa lotta continua. Dobbiamo prenderci ciò che
si è già ottenuto (poteri di controllo, tavolo per la bonifica, piano
per la fuoriuscita dall’emergenza) senza accontentarci. In particolare
va fortemente richiesta la concretizzazione dell’impegno del
Commissariato ai Rifiuti a fornire e finanziare gli impianti di
compostaggio, struttura necessaria per rendere efficace la raccolta
differenziata dell’umido: separando infatti a monte la frazione organica
senza inquinarla è possibile produrre concime dentro questi impianti ed
evitare le discariche maleodoranti. E proprio la separazione secco-umido
consente l’ulteriore differenziazione ed il riciclaggio dei materiali
(carta, plastica, metalli, vetro) e di imballare nei CDR solo il residuo
non differenziabile: impianti di compostaggio e raccolta differenziata
almeno secco-umido e con il sistema porta-a-porta, per uscire finalmente
dal tunnel.

                              LA POLITICA

Su rifiuti, carattere pubblico dei servizi e pianificazione territoriale
vi erano e vi sono posizioni diverse tra la sinistra sociale e politica
e l’area moderata (centristi, socialisti e democratici) dell’Unione ed è
legittima una competizione anche aspra dentro la coalizione di centro
sinistra. Dopo queste settimane appare in ogni caso necessaria una
verifica politica sulle ragioni del compromesso che hanno reso possibile
la coalizione in Terra di Lavoro: non intendiamo stare al gioco di chi
vorrebbe favorire il ritorno della destra, complice attiva negli ultimi
10 anni dello sfascio ambientale e sociale dei nostri territori, ma, pur
riconoscendo che l'attuale assetto politico in Provincia ed in Comune è
il più avanzato possibile, riteniamo improcrastinabile un confronto sui
temi nodali dell’agire amministrativo che chiediamo con forza e con
determinazione.


                     PER IL CANTIERE DELLE SINISTRE

Enzo Falco (Verdi), Andrea Vinciguerra (Sinistra Europea), Franco Nigro
(Comunisti Italiani), Giosuè Bove (Rifondazione Comunista), Mimmo
Pascarella (CGIL-Lavoro e società), Antonio Ferrara (UISP), Biagio
Napolano (ARCI).
 
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