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martedì 05 giugno 2007
SSISTENZA LEGALE DURANTE IL VERTICE DEL G8

Il vertice del g-8 che si terrà dal 6 all'8 giugno a Heigeldamm è
preceduto da una serie di iniziative repressive da parte delle autorità
tedesche, di cui hanno diffusamente parlato gli organi di informazione,
che ancora una volta alimentano un clima di paura intorno al vertice,
con il dichiarato scopo di impedire la libera espressione del dissenso e
della protesta.
La sospensione del trattato di Schengen, la creazione di una enorme zona
di non diritto intorno al sito del vertice, le ulteriori misure di
sicurezza (tra cui la predisposizione di tre carceri) costituiscono nei
fatti la negazione dei diritti fondamentali della libertà di movimento e
della libera espressione delle proprie idee.
Come a già a Genova, ad Evian e in altri luoghi, per tutelare i diritti
delle persone che intendono manifestare contro il vertice del g-8 il
Legal Team Europa, con i gli Avvocati tedeschi della RAV, aderente alla
AED (Avvocati Europei Democratici) ha organizzato un servizio di
supporto legale; tutti coloro che hanno problemi con le forze di polizia
o altre autorità tedesche possono telefonare al n. *0049 - (0)3820 -
4768111* dove riceveranno adeguata assistenza e informazioni.

Per ulteriori informazioni durante il vertice consultare il sito www.rav.de
Legal Team Europa

www. aed-edl.net
mail to Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
 
LA PSICHIATRIA STA “PATOLOGIZZANDO” IL COMPORTAMENTO DEI BAMBINI
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martedì 29 maggio 2007
LA PSICHIATRIA STA  “PATOLOGIZZANDO” IL COMPORTAMENTO DEI BAMBINI

L’abitudine controversa della psichiatria nello screening e la cura dei bambini per i cosiddetti “problemi mentali”,  ha recentemente attirato l’attenzione dei media a livello internazionale. L’Associated Press ha riferito giorni fa, che:  “ In psichiatria c'è un campo in crescita noto come salute mentale dell’infanzia”.
Un medico di Londra, il Dott. Michael Fitpatrick, ha commentato: “ L’estensione di queste categorie (come l’ADHD) che includono dal 20 al 30% dei bambini,  riflette una tendenza sociale a “patologizzare” e medicalizzare la vita dei bambini…”
In Italia la percentuale di minori italiani che soffrirebbero di iperattività e deficit di attenzione secondo le associazioni scientifiche di impostazione più organicista, sarebbe dal 4% al 20%.
(fonte: Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile, Kataweb)
Da 30.000 a 50.000, i bambini italiani che ogni giorno assumono psicofarmaci, alcuni dei quali inducono al suicidio secondo i più recenti “warning” dagli USA
(fonte: Istituto Mario Negri di Milano)

Negli Stati Uniti la professione psichiatrica sta spingendo sempre più nella direzione di programmi, come il
" Teen Screen",  per diagnosticare dei disturbi psichiatrici a bambini piccoli ed adolescenti, dopo di che vengono spesso prescritti loro dei potenti psicofarmaci, descritti dall’ente americano, la FDA come causa di mania, psicosi, tendenze e comportamenti suicidi, idee omicide, attacco cardiaco, colpo apoplettico e decesso improvviso. Soltanto nello stato della Florida, in un anno, sono stati prescritti antipsicotici a 4500 bambini, sotto l'età di 5 anni, coperti dall’assistenza sanitaria Medicaid. Nonostante i seri pericoli di questi farmaci, sono prescritti sulla base di diagnosi soggettive, le quali non possono essere verificate con esami fisici – tali analisi del sangue, tomografia o radiografia del cervello.

In Italia seguendo l'onda Statunitense, sempre più frequenti programmi di stampo psicologico pervadono le nostre scuole e sempre più bambini vengono direttamente indirizzati ai centri di neuropsichiatria dove invariabilmente vengono etichettati con qualche disturbo mentale.
Ben 82 centri sono stati accreditati per la diagnosi e cura dell'ADHD con psicofarmaci.

Alla gente e persino ai politici, tutto ciò viene spiegato con la necessità di aiutare i bambini e le famiglie, permettendo di individuare precocemente qualsiasi alterazione di comportamento. Dicono: "Da noi tutto è improntato alla prudenza", esattamente ciò che dicevano all'inizio, dove oggi c'è il disastro (negli Stati Uniti, 8 milioni di bambini sotto psicofarmaci e 400 morti).
Usando parole complesse e discorsi fumosi per confondere le acque, alla fine indagando si scopre ciò che  vogliono ottenere: screening, diagnosi e terapia!

Non si tratta di negare aiuto a chi soffre, ma ogni bambino ha diritto alle soluzioni appropriate, che diagnosi affrettate e senza fondamento scientifico, somministrazione di psicofarmaci che cercano di annullare  i sintomi,  impediscono di scoprire ciò che realmente non va nel bambino, sopprimendo in molti casi la vera causa dei suoi disagi.

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma richiedere accurate analisi mediche.

Se ritieni di aver subito danni a causa di diagnosi o trattamenti psichiatrici puoi metterti in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
Tel.: 02 36510685
Email: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo       siti: www.ccdu.org - www.cchr.org
 
Basta omicidi bianchi! Ci vuole un Comitato Nazionale
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lunedì 28 maggio 2007
"Petru Puslau, uno di noi": con queste parole, scritte sullo striscione che ha aperto la manifestazione degli immigrati di sabato scorso a Ravenna, lo hanno ricordato i 2 mila lavoratori immigrati.
Petru Puslau era operaio rumeno di 37 anni, ed è morto marted' 22 maggio, schiacciato da un bancale di cartongesso a Cervia. In Romania "guadagnava" 100 euro al mese per mantenere moglie e 3 figli.
Lo SLAI COBAS di Ravenna si stringe al dolore della sua famiglia, dei suoi colleghi di lavoro, della comunità dei lavoratori immigrati.
Non parliamo, per favore, di fatalità, quando le cifre degli operai morti nel nostro paese denunciano chiaramente che il profitto, il subappalto, la precarietà, la mancancata applicazione della 626 e la scarsa o nulla formazione sono le vere cause degli omicidi bianchi nei luoghi di lavoro. E la vittime sono soprattutto lavoratori immigrati, giovani senza formazione.
Solo una settimana prima un rapporto del Direzione provinciale del lavoro aveva denunciato che 2 aziende su 3 non erano regolari.
Nello stessa giornata del 25/5, 2 muratori, Natale Floriddia di 34 anni di Siracusa e Lazhzr Ajhamed, tunisino di 33 anni, muoiono per il crollo di un muro nel ferrarese. E sempre a Cervia lo scorso autunno è rimasto ucciso sul lavoro un giovane operaio tunisino.
Lunedì prossimo i confederali hanno proclamato uno sciopero provinciale delle prime 2 ore di lavoro. Questa terribile realtà, quella dei lavoratori uccisi dal profitto, che in molti confermano assomigliante ad un bollettino di guerra, avrebbe avuto bisogno di una risposta più decisa e convincente delle 2 ore di sciopero, perchè, altrimenti, i problemi rimangono tutti ancora da risolvere. Infatti gli Ispettori del Lavoro non sono messi in condizione di esercitare il loro ruolo, visto che mancano i fondi per l'attività di prevenzione e controllo. E poi, com'è possibile che cambi qualcosa quando i padroni sono sempre impuniti e non esiste una procedura d'urgenza per i lavoratori vittime d'incidenti?
Ma anche il continuo richiamo alla mancanza d'applicazione delle misure di sicurezza, da parte dei confederali ogni volta che muore sul lavoro un operaio , deve fare capire che abbiamo la necessità di un nuovo sindacato, di nuovi rappresentanti della sicurezza, che trasformi i rapporti di forza a favore dei lavoratori.

Stiamo lavorando per unire tutte le energie impegnate sulla sicurezza dei lavoratori, per questo abbiamo aderito ad un Comitato Nazionale che renda più forte questa lotta a livello nazionale.
Per questo parteciperemo e promuoveremo, a livello cittadino, la campagna per la giornata di lotta del 12 giugno 2007 a Taranto, la città dell'Ilva, la "fabbrica della morte", dove i famigliari delle vittime dell'Ilva, rappresentanti dello Slai cobas, singoli sindacalisti non sostenuti dai rispettivi sindacati, e di altri comitati che lottano per la salute e sicurezza sui posti di lavoro, avvocati, hanno dato vita ad una mobilitazione molto avanzata e importante per chi ha a cuore i diritti e la dignità dei lavoratori, proprio a partire dalla richiesta di giustizia per 2 operai Ilva morti il 12 giugno.
E' ora che la vita dei lavoratori abbia un peso infinitamente maggiore rispetto ai profitti dei padroni e del loro sistema di potere!

SLAI COBAS PORTO/POLIMERI EUROPA/MARCEGAGLIA- RAVENNA
Via Punta Stilo,15 Tel. 339-8911853
 
Bush go home
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lunedì 28 maggio 2007
Il 9/6 il presidente americano George Bush farà tappa in Italia per
incontrare il presidente del consiglio Prodi e il papa reazionario Ratzinger
per ricevere la “benedizione per la guerra”. Poco prima si recherà al
vertice G8 in Germania dove le potenze imperialiste faranno un punto della
situazione circa lo sfruttamento delle risorse mondiali e le loro politiche
che mettono al centro gli interessi delle multinazionali contrapposte a
quelle dei popoli. Tutta la cittadina di Heilingendamm sarà circondata da
una barriera metallica protettiva lunga quasi 13 chilometri e del costo di
oltre 12 milioni di euro. Bush inizierà dall’Italia una delle sue tante
visite post-g8 nei Paesi alleati europei per riscuotere ulteriore consenso
riguardo la politica imperialista statunitense nel mondo, principalmente in
Medioriente. Ma ultimamente i rapporti di forza all’interno del sistema
imperialista globalizzato stanno cambiando. Da un lato assistiamo all’ascesa
di nuove potenze economiche come l’India e la Cina che presto reclameranno
anche la loro parte di bottino sulle rapine ad opera dell’imperialismo
internazionale. Dall’altro l’Unione Europea si sta “candidando” come
alternativa all’imperialismo statunitense e reclama sempre più spazi di
autonomia rispetto all’alleato atlantico spesso agendo dietro il paravento
dell’azione multilaterale dell’ ONU nell’intervento degli affari interni
degli altri Paesi oggetto d’interesse. In questo quadro l’imperialismo
italiano è parte integrante del polo imperialista europeo in costruzione
anche se ancora l’imperialismo dominante è quello statunitense a cui i paesi
alleati non negano ampie concessioni : in Italia vedi base di Vicenza,
ampliamento della base di Sigonella in Sicilia e a Taranto una delle più
grandi basi navali NATO di tutto il mediterraneo. Il governo Prodi infatti
ha illuso chi pensava che il centro-“sinistra” in Italia rappresentasse
l’alternativa sulla questione della guerra e ha rifinanziato la missione in
Afghanistan, anzi ultimamente il contingente italiano è stato rafforzato con
l’invio di mezzi pesanti come elicotteri mangusta e blindati, ha partecipato
all’occupazione del Libano con “forze d’interposizione” pronte ad agire nel
caso in cui la già acutizzata crisi in Medioriente si allargasse ad altri
paesi. Non ultima la dichiarazione di D’Alema della disponibilità del
governo italiano circa l’invio di militari in Palestina ovviamente sotto
forma di “truppe di pace”o la presa di posizione del socialimperialista
Bertinotti che, recatosi in Libano, ha elogiato i “nostri” militari
dicendosi “fiero delle nostre truppe”.  Il 9/6 a Roma ci saranno 2
manifestazioni: una è appoggiata dalla “sinistra radicale”istituzionale che
dalle poltrone del governo manda truppe d’occupazione per il mondo e poi
indice manifestazioni generiche “contro la guerra”, costoro rappresentano
appieno il moderno fascismo e lo stato di polizia lo dimostra il fatto che
non perdono occasione di criminalizzare tutti i compagni che contestano in
maniera radicale eventi simili . Noi saremo in quella che prende posizione
anche contro Prodi ed il suo governo anti-popolare. Scendere in piazza a
Roma contro Bush senza comprendere il ruolo imperialista del governo
italiano e dell’UE significa non capire le contraddizioni attuali tra
diversi poli imperialisti da un lato, e la contraddizione tra imperialismo e
popoli oppressi dall’altro. La costruzione di un forte polo europeo quindi,
in alternativa a quello americano, non rappresenta affatto una soluzione
positiva per le masse oppresse.
 
No a Bush ma anche No a Prodi-Dalema-Bertinotti.
No all’imperialismo, Si alla resistenza dei popoli oppressi in Afghanistan,
Iraq, Libano, Somalia, ed in generale in America Latina,Asia e Africa.
 
W le Guerre Popolari dirette dai partiti maoisti in Nepal, Perù, India,
Filippine e Turchia/Nord Kurdistan.
 
RED BLOCK
 
CHINATOWN
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giovedì 24 maggio 2007
CHINATOWN DI MILANO PROVE GENERALI DI DEPORTAZIONE!

PROVE GENERALI DI SOLUZIONE FINALE?

La campagna della Moratti contro il "degrado" e per la "vivibilità" di
Milano sta trovando concreta applicazione e arruolando nuovi "adepti", nel
centrodestra e nel centrosinistra, nella crociata antimmigrati portatori "di
criminalità" e quindi, di "insicurezza".

Lemblematica vicenda della cosiddetta Chinatown milanese mostra un vero e
proprio disegno criminale. A partire dalla rivolta, che ha visto un
accanimento delle cosiddette forze dellordine in stile Genova 2001, nei
confronti dei "rivoltosi", immobilizzati e colpiti a freddo con pugni e
calci, picchiati con manganelli impugnati al contrario, per arrivare
allultimatum del trasferimento ad Arese, che suona come una moderna forma di
ghetto per quelli che vengono trattati come i nuovi ebrei del 2000, la
comunità cinese. Giustamente un sito cinese ha definito fascismo questo tipo
dintervento.

IL TRASFERIMENTO NON SHA DA FARE!

Le dichiarazioni sia della giunta Moratti sia del presidente della
Provincia, Penati, come quelle del ministro dellinterno, Amato, vanno tutte
in un'unica direzione. Immigrati=criminali da ghettizzare e da "educare"
alla italica legalità, da deportare.

Moioli (assessore alle politiche sociali del Comune) : "troppi immigrati
nella nostra città, vanno ridistribuiti in tutto il paese". Una
dichiarazione che suona come una moderna selezione della razza.

Penati : "se le istituzioni intervengono nella dislocazione aiutando e
facilitando il trasferimento, allora si deve pretendere che la comunità
cinese firmi un patto di legalità esattamente come e stato fatto per i Rom".
Penati elenca anche punti del patto : "rispetto dei tempi e dei diritti dei
lavoratori, niente lavoro minorile, qualità dei luoghi di lavoro e impegno a
non produrre merce contraffatta". Penati "dimentica" il fatto che i Rom che
hanno firmato il patto (tutti regolari, con i figli iscritti a scuola, molti
con un lavoro stabile), hanno continuato ad essere perseguitati e molti sono
scappati dallItalia; e dimentica, infine, che proprio di recente, in Cina,
in una fabbrica di un padrone italiano, gli operai si sono ribellati alle
basse paghe ma anche al fatto di essere picchiati, in poche parole di essere
schiavizzati.

Amato (ministro degli Interni) : "no a quartieri mono etnici". La
dimostrazione che le politiche razziste e da moderno fascismo sono
patrimonio del governo Prodi.

Formigoni (presidente della Regione) : con "cristiano" paternalismo rende
"disponibile" una parte dellarea ex Alfa Romeo di Arese. La "capacità" di
Formigoni a trovare soluzioni, la conoscono molto bene i cassaintegrati
dellAlfa, che anziché lavoro ricevono licenziamento, cariche e denunce.

Denunciamo la moderna legge razziale, da soluzione finale nei confronti
della comunità cinese.

Non solo il trasferimento non è la soluzione che serve, ma è un pericoloso
precedente, che se dovesse passare, imporrà una politica di caccia, in stile
nazi/fascista, individuando nella comunità cinese i nuovi "ebrei" su cui
riversare tutto lodio, tutto lorrore del sistema capitalista, cercando di
cooptare, in questa nuova crociata, le masse popolari e i lavoratori, per
distoglierli dal degrado e dallinvivibilità a cui sono costretti dalle
politiche di guerra, di moderno fascismo, da Stato di polizia, portate
avanti sia dal centrodestra sia dal centrosinistra.

OPPORSI ALLA MILANO NERA DELLA MORATTI MA ANCHE DI AMATO, PENATI, FORMIGONI.

RIBELLARSI E GIUSTO ORGANIZZARSI E NECESSARIO

proletari comunisti milano

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c/o centro documentazione proletaria

via Bolzano,18 Milano

fip23/05/07
 
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