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SENZA CASA OCCUPANO LA CATTEDRALE DI PALERMO |
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venerdì 13 ottobre 2006 |
SENZA CASA OCCUPANO LA CATTEDRALE DI PALERMO
Una cinquantina di senza casa del comitato di lotta per la casa " 12
luglio " e di attivisti del centro sociale exkarcere hanno okkupato questa
mattina la cattedrale di Palermo per protestare contro le politiche
abitative dell'amministrazione Cammarata e per denunciare l'immobilismo
dell'assessore alla casa Mineo.
Alla cittadinanza diciamo : per ogni promessa di "garanzia di diritti "
c'è dietro la richiesta di voti o di denari.
Più che politica si potrebbe più corretttamente definire prevaricazione ,o
mafia...
Noi abbiamo rifiutato questa logica e non ci fermeremo se non quando
avremo ottenuto risultati concreti e risolutivi,cioè la garanzia del
diritto ad una casa.
Facciamo appello a tutti coloro che vogliono dimostrarci
solidarietà,singoli,gruppi,centri sociali , collettivi ,unitevi con noi in
Cattedrale.
COMITATO DI LOTTA PER LA CASA " 12 LUGLIO "
CENTRO SOCIALE EXKARCERE
per contatti :
Toni - 3409169924
Elisabetta - 3396874537
www.ecn.org/excarcere
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Comunicato stampa del Comitato nazionale per il ritiro dei militari italiani |
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mercoledì 11 ottobre 2006 |
Il sessanta per cento
dell’opinione pubblica italiana contro le truppe in Libano
Comunicato
stampa
La propaganda di guerra incespica di fronte ad una
realtà, a corto di argomenti e soprattutto in affanno per i costi di una
finanziaria lacrime e sangue, dalla quale emerge che i “dividendi di guerra”
sono esclusivamente appannaggio dei soliti noti: Finmeccanica, ENI, grandi
imprese edili, ONG filo governative pronte a preparare il terreno per
l’atterraggio degli investimenti italiani.
In questo contesto il consenso per le truppe in
Libano cala vertiginosamente, come evidenzia il sondaggio dell'Eurisko apparso
domenica 8 ottobre sulle pagine di Repubblica. Oltre il sessanta per cento degli
italiani dice di no alla presenza delle “nostre” truppe nel paese dei
cedri, togliendo così ogni legittimità a coloro i quali continuano
a difendere una missione che giorno dopo giorno si rivela per quello che è: la
copertura del fianco nord di Israele contro la resistenza libanese.
Dall’Afghanistan all’Iraq, passando oggi per il
Libano, il piano politico militare è uno solo ed ha come obiettivo quello di
sottomettere i popoli al volere delle grandi potenze occidentali, siano esse
rappresentate dalla volontà unilateralista anglo-americana e israeliana o da
quella multilateralista europea.
Chi tenta in Italia di distinguere i
vari fronti di questa aggressione, chiamando a manifestare solo per
lo sganciamento dall’Afghanistan non aiuta né la lotta dei popoli
mediorientali per la loro emancipazione, tanto meno la ripresa del movimento
contro la guerra nel nostro paese.
La sindrome del “governo amico” non può appannare
la vista dello scenario che abbiamo di fronte, pena la subalternità alle
mutevoli ma coerenti politiche di potenza dei paesi europei o degli
Stati Uniti.
Il 30 settembre il movimento italiano contro la
guerra ha mosso i primi passi di un cammino di chiarezza ed emancipazione dalle
pastoie di una ex sinistra “pacifista” e “non violenta” arenatasi in questi mesi
nel voto a favore di tutte le missioni di “pace”. Questo
percorso continuerà con la manifestazione
del 18 novembre a Roma per l'abrogazione del trattato militare Italia-Israele,
al fianco del popolo palestinese e dei popoli del Medio
Oriente
Il Comitato nazionale per il
ritiro dei militari italiani
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SCUOLE: LUOGHI D'ISTRUZIONE O CLINICHE? |
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lunedì 09 ottobre 2006 |
SCUOLE: LUOGHI D'ISTRUZIONE O CLINICHE?
Nel mondo a 17 milioni
di bambini sono stati diagnosticati “disturbi mentali” per i quali
vengono richiesti interventi di “specialisti” e trattamenti
psico-farmacologici a base di stimolanti simili alla cocaina o di
potenti antidepressivi, con quasi 400 morti correlate al trattamento.
Ma
la psichiatria non si ferma e in Europa è stato avviato in questi
giorni il progetto Neurodys, finanziato con tre milioni di euro, che ha
l'obbiettivo di fare chiarezza sulle cause biologiche, genetiche e
sociali all'origine di disturbi dell'apprendimento, quali la dislessia,
cioè la difficoltà ad apprendere il linguaggio scritto, e la disfasia,
difficoltà a comprendere e produrre il linguaggio e che permetterà
agli scienziati di organizzare la più grande banca dati biologica sulla
dislessia. fonte: Adnkronos salute, 26 settembre * 26 settembre 2006.
In Italia Progetti pilota psichiatrici (http://www.fdarianna.it/progetto%20prevenzione.htm)
proliferano ormai da alcuni anni nelle nostre scuole di ogni ordine e
grado e vengono proposti ed approvati sotto mentite spoglie, con lo
scopo di prevenire le difficoltà di apprendimento e/o comportamento e
in nome della "tutela del benessere" del bambino.
Così facendo creano nuovi "pazienti", ottenendo altri finanziamenti per i loro interventi.
Gli
Insegnanti diventano sempre più segnalatori di bambini “con problemi” a
psicologi e psichiatri vari, e le scuole si trasformano da luoghi
d’istruzione a cliniche.
Corsi di formazione e aggiornamento a
insegnanti tenuti da psicologi e neuropsichiatri sul tema ADHD
(disturbo da deficit di attenzione e iperattività), dislessia,
bullismo, ecc. (http://www.ist-lacasa.it/fissi_sinistra/formazione/fissi/corsoprevdda), Progetti “salute”, anche in collaborazione con case farmaceutiche, che, attraverso dei questionari fatti compilare dai genitori nella scuola dell’infanzia con interviste fatte sui loro figli, dagli insegnanti stessi (http://www.adhdtesting.org/testing.htm) attraverso la compilazione di liste con crocette o dagli studenti, prove di screening delle abilità sui bambini, l\'osservazione degli alunni, anche durante l\'attività didattica o mediante prove presentate agli alunni stessi sotto forma di gioco, hanno lo scopo di “localizzare malattie mentali” inesistenti, “etichettare i bambini come malati mentali” riconoscendoli anche “handicappati” o “diversamente abili”, quindi supportati dall’insegnant!
e di sostegno, o con la somministrazione di psicofarmaci potenti, che altro non fanno che controllare il loro comportamento e mascherare il vero problema, o sottratti alla famiglia stessa al fine di somministrare loro le cure nel caso i genitori si rifiutino.
Non esiste nessuna prova scientifica che i “disturbi psichiatrici” siano malattie di origine biologica, esistono invece prove certe che molti fattori di natura anche differente fra loro (problemi scolastici, didattici, problemi di relazione, problemi affettivi, circa 200 e forse più vere malattie fisiche e molto altro(compresi casi di bambini geniali, molto intelligenti e creativi, nutrizione non ottimale, allergie, intolleranze alimentari…) possano portare un bambino ad avere un comportamento non ottimale.
Se conosci qualcuno, bambini compresi, che ha subito violenza o danni da parte di uno psicologo o psichiatra o altro operatore della salute mentale o se a tuo figlio o a qualcuno di tua conoscenza è stato somministrato un test senza ottenere prima il consenso scritto da parte dei genitori o per ulteriori informazioni contatta il :
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
tel.: 02-36510685
email:
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
www.ccdu.org (nel sito è possibile vedere un video shock riguardo gli effetti collaterali di alcuni psicofarmaci su bambini assunti in seguito a diagnosi psichiatriche…).
http://www.ist-lacasa.it/fissi_sinistra/formazione/fissi/corsoprevdda),
Progetti “salute”, anche in collaborazione con case farmaceutiche, che,
attraverso dei questionari fatti compilare dai genitori nella scuola
dell’infanzia con interviste fatte sui loro figli, dagli insegnanti
stessi (http://www.adhdtesting.org/testing.htm)
attraverso la compilazione di liste con crocette o dagli studenti,
prove di screening delle abilità sui bambini, l'osservazione degli
alunni, anche durante l'attività didattica o mediante prove presentate
agli alunni stessi sotto forma di gioco, hanno lo scopo di “localizzare
malattie mentali” inesistenti, “etichettare i bambini come malati
mentali” riconoscendoli anche “handicappati” o “diversamente abili”,
quindi supportati dall’insegnant!
e di sostegno, o con la
somministrazione di psicofarmaci potenti, che altro non fanno che
controllare il loro comportamento e mascherare il vero problema, o
sottratti alla famiglia stessa al fine di somministrare loro le cure
nel caso i genitori si rifiutino.
Non esiste nessuna prova
scientifica che i “disturbi psichiatrici” siano malattie di origine
biologica, esistono invece prove certe che molti fattori di natura
anche differente fra loro (problemi scolastici, didattici, problemi di
relazione, problemi affettivi, circa 200 e forse più vere malattie
fisiche e molto altro(compresi casi di bambini geniali, molto
intelligenti e creativi, nutrizione non ottimale, allergie,
intolleranze alimentari…) possano portare un bambino ad avere un
comportamento non ottimale.
Se conosci qualcuno, bambini
compresi, che ha subito violenza o danni da parte di uno psicologo o
psichiatra o altro operatore della salute mentale o se a tuo figlio o a
qualcuno di tua conoscenza è stato somministrato un test senza ottenere
prima il consenso scritto da parte dei genitori o per ulteriori
informazioni contatta il :
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
tel.: 02-36510685
email:
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www.ccdu.org
(nel sito è possibile vedere un video shock riguardo gli effetti
collaterali di alcuni psicofarmaci su bambini assunti in seguito a
diagnosi psichiatriche…).
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 13 ottobre 2006 )
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art. 34 - soppressione Dipartimenti Provinciali |
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mercoledì 04 ottobre 2006 |
COMUNICATO
STAMPA
Art. 34
(Revisione dell’assetto organizzativo
del Ministero dell’economia e delle finanze)
1. Ai fini di
quanto previsto dall’articolo 32, l’articolazione periferica del Ministero
dell’economia e delle finanze è ridefinita su base regionale e, ove se ne
ravvisi l’opportunità, interregionale e interprovinciale in numero complessivo
comunque non superiore a 50 sedi per ciascuna delle strutture di cui al comma 3,
in relazione alle esigenze di conseguimento di economie di gestione e del
miglioramento dei servizi resi all’utenza.
2. Con le modalità, i tempi e i
criteri previsti dall’articolo 32 della presente legge si provvede:
a) al
riordino dell’articolazione periferica del Ministero dell’economia e delle
finanze ed alla soppressione dei Dipartimenti provinciali del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica, nonché delle Ragionerie provinciali
dello Stato e delle Direzioni provinciali dei servizi vari;
b) alla
ridefinizione delle competenze e delle strutture dei dipartimenti
centrali.
3. A decorrere dall’entrata in vigore del regolamento di cui
all’articolo 32, gli Uffici di cui al comma 2, lettera a) assumono la
denominazione di Direzioni territoriali dell’economia e delle finanze e di
Ragionerie territoriali dello Stato.
4. Previa stipula di apposite
convenzioni, gli Uffici territoriali dell’economia e delle finanze possono
delegare alle Aziende sanitarie locali lo svolgimento, in tutto o in parte,
delle residue funzioni attribuite alle Commissioni mediche di
verifica.
Questo è l'articolo 34 della legge finanziaria 2007, varata il
29 settembre 2006 dal Consiglio dei Ministri, e pubblicata sul nostro sito web
www.rdbtesoro.it.
Nonostante la protesta dei lavoratori, il Ministro Tommaso
Padoa Schioppa ha tenacemente voluto la soppressione dei Dipartimenti
Provinciali.
Ma non solo lui.
"Hanno vinto i lavoratori". Questo è quello
che hanno dichiarato, all'unisono, Cgil, Cisl e Uil sulla legge
finanziaria.
Di fatto, hanno SVENDUTO i lavoratori e i primi a pagarne il
prezzo sono proprio quelli del Ministero dell'Economia e delle Finanze, sia
provinciali che centrali.
Dalle tuonanti dichiarazioni di fuoco contro
l'ipotesi di smantellamento, Cgil, Cisl e Uil sono passate, ora, alla pacata
ragionevolezza di concertare le garanzie di tutela economica, quella del
collocamento territoriale per gli esuberi e, persino, quella
occupazionale!
In realtà, con questa legge finanziaria non c'è stata
alcuna risposta alla richiesta di migliorare le condizione di vita a dipendenti
e pensionati: al massimo è stata data una mancia o una elemosina ad alcune
limitate categorie.
La RdB/CUB ha proclamato lo stato di agitazione di
tutto il personale del MEF, sia periferico che centrale, e ha indetto una
mobilitazione nazionale per il 13 ottobre 2006 con una assemblea e un presidio
davanti all'ingresso del Ministero in via XX Settembre 97 a Roma.
La
RdB/CUB è l'unica organizzazione sindacale che ha inteso, con questa prima
iniziativa, dare visibilità e concretezza al movimento generale di protesta dei
Dipartimenti Provinciali.
Coordinamento Nazionale Ministero
dell'Economia e delle Finanze
Via XX Settembre n.97 - 00187 - ROMA - piano
terra, scala A, stanza n. 716
tel. 0647616129/6130 - fax
06233208972/0647614356/4369
www.rdbtesoro.it -
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